La presidente del Senato in visita alla Foiba e in Risiera: "Dolore e rabbia"

Maria Elisabetta Alberti Casellati si è recata questa mattina in visita ai due monumenti simbolo delle tragedie novecentesche della città. "Inimmaginabile che si possano essere verificati fatti di questo genere". L'incontro a porte chiuse con Fedriga. Dipiazza: "E' importante che i rappresentanti dello Stato vedano direttamente i drammi che si sono consumati qui"

"Conoscere l'orrore sia della Risiera che della Foiba di Basovizza è cosa diversa che toccare con mano la tragedia di questi luoghi. L'impatto emotivo è un impatto molto forte e in me c'è un sentimento di dolore ma anche di rabbia, di ribellione, perché mi sembra inimmaginabile che si possano essere verificati fatti di questo genere". Le parole, riportate da Ansa, sono della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati al termine della sua visita alla Risiera di San Sabba. 

"Tramandare i valori di pace e di fratellanza"

"È inaccettabile che la crudeltà della gente possa essere arrivata fino a cancellare lo stesso concetto di umanità" ha continuato la Casellati. "Spero solo che la memoria, che la testimonianza di questi luoghi possa servire per conservare, per tramandare attraverso questa testimonianza quei valori di pace e di fratellanza e di rispetto verso il prossimo", ha concluso la seconda carica dello Stato che prima di far visita all'unico campo di sterminio nazista in Italia si era recata al Monumento nazionale della Foiba di Basovizza.

L'incontro con Fedriga

In mattinata la presidente ha incontrato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga con il quale ha discusso del potenziale sviluppo della regione. "Abbiamo posto l'attenzione sugli accordi finanziari tra Stato e Regione - ha rimarcato il leghista - in particolare in vista dell'approvazione a Roma della prossima manovra triennale, dato che il patto da me recentemente siglato a riguardo ha una validità di altri due anni".

"La Corte Costituzionale ha più volte confermato la temporaneità di certe misure, quindi non vorremmo ritrovarci a subire decisioni prese unilateralmente. Siamo ovviamente disposti al dialogo, ma se questo non garantirà la tutela degli interessi del Friuli Venezia Giulia e dei suoi cittadini, come ho evidenziato anche al precedente Governo - ha concluso Fedriga - la Regione si tutelerà di fronte alla Corte Costituzionale". 

Le parole del sindaco Dipiazza

"Finalmente si può parlare in libertà delle violenze che si sono consumate in queste terre nel Novecento". Anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza era presente alla visita della presidente del Senato. "È importante - ha detto il primo cittadino - che i rappresentanti dello Stato vedano direttamente i drammi che si sono consumati sulle nostre terre, alcuni dei quali tenuti nascosti per troppo tempo". 
 

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