Visita di Salvini, Trieste Antifascista scende in piazza

La mobilitazione si accenderà alle 10 di venerdì 5 luglio in piazza Libertà davanti alla stazione centrale. A Trieste non c’è spazio per chi parla di muri di centinaia di chilometri e di confini da sigillare". La protesta nel giorno dell'arrivo di Salvini

La locadina della manifestazione

Domani 5 luglio il ministro degli Interni Matteo Salvini sarà a Trieste per la firma di un importante accordo con l'Ungheria sul porto di Trieste e di due protocolli sulla legalità e sui rimpatri. La visita ufficiale del vicepremier e leader della Lega arriva in un momento critico per quanto riguarda il fenomeno della rotta balcanica che, sotto gli occhi di tutti, ha ripreso vigore mostrando un aumento consistente del flusso migratorio. 

Proprio il primo giorno di luglio è stata avviata l'operazione pattuglie miste, che fino al 30 settembre prossimo vedrà la polizia italiana e quella slovena collaborare per il controllo di una fascia di 10 chilometri del confine tra i due paesi dell'Unione Europea. Nel quadro generale si inseriscono poi due elementi di cronaca cittadina che, in un caso, sono stati ripresi dallo stesso Salvini: il grave episodio di ieri 3 luglio nella piazza antistante la stazione centrale del capoluogo regionale ha visto una rissa violenta nella quale sono stati protagonisti tre giovani di origine irachena, con un episodio di di accoltellamento che li ha portati in un primo momento all'ospedale di Cattinara e, in virtù della flagranza di reato attestata dalla Polizia Locale, direttamente al carcere di via Coroneo. 

Nel secondo caso invece, il flusso migratorio e le politiche governative coinvolgono direttamente gli operatori dell'accoglienza dell'Istituto Consorzio di Solidarietà i cui dipendenti, questa mattina, hanno scritto una lunga lettera di preoccupazione per il loro futuro lavorativo al Prefetto Valenti. Gli operatori hanno indicato un "clima di incertezza" a causa della volontà dell'esecutivo di mettere la parola fine all'accoglienza diffusa, creando i Centri per il Rimpatrio. La "protesta" di ICS fa il paio con la manifestazione pubblica che il collettivo Trieste Antifascista Antirazzista ha organizzato, proprio in piazza Libertà, per ribadire la netta posizione di contrarietà alle scelte politiche del ministro degli Interni. La mobilitazione, dal titolo “L’umanità scende in piazza, contro muri, filo spinato e razzismo di stato”, inizierà già alle 10 di domani 5 luglio. 

Gli antagonisti intendono "affermare che a Trieste non c’è spazio per chi parla di muri di centinaia di chilometri, di confini da sigillare e di tecnologia militare, ipotizzando così un costante scenario di guerra e di negazione di diritti. Trieste e le/i triestine/i sanno bene cosa significhi vivere lungo il confine e proprio per questo lo vogliono aperto e attraversabile, per non fare nessun passo indietro nel percorso di dialogo tra popoli di frontiera. Vogliamo ribadire che non c’è spazio per chi mette quotidianamente nel mirino cooperanti e attivisti sociali, insegnanti (messi continuamente sotto accusa), esponenti del mondo della cultura e tutti coloro che esprimono un pensiero libero e indipendente" così nella nota del collettivo.

Inoltre, Trieste Antifascista ha lanciato l'iniziativa "Lenzuolini per Salvini", manifestazione di protesta già vista in altre città d'Italia con l'affissione di striscioni contro il leader del Carroccio. "Vogliamo essere in tante/i in piazza e per le strade per rivendicare che in caso di fili spinati non avremo dubbi su cosa fare e su come abbracciare la causa di chi fugge, siano esse/i donne, uomini, bambine/i e che i fili spinati li tagliano tutti i giorni, per immettere più forza possibile nel coraggio contro l'indifferenza, contro l'ingiustizia, contro la violazione dei diritti, contro la follia di un'Europa impazzita. Il coraggio. Quello che manca alla politica, alle istituzioni europee, agli organismi internazionali". 

Infine, una nota di Rifondazione Comunista afferma che alle 18 in piazza della Borsa ci sarà un'altra mobilitazione per protestare contro il governo. Siamo certi che non mancheranno le polemiche, le reazioni politiche e il commento da parte dello stesso Salvini che alle 16 di domani terrà una conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. 

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