Il regista di Red Land riceve "Histria Terra": "Portiamo il film in giro per il mondo"

Maximiliano Hernando Bruno ha ricevuto dalle mani del Governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga il premio istituito nel 2008 dall'Unione degli Istriani. "Il mio lavoro non è finito. Dobbiamo diffonderlo nelle scuole e far conoscere questa storia a tutti"

Oggi pomeriggio il regista Maximiliano Hernando Bruno è stato premiato dall’Unione degli Istriani con il riconoscimento “Histria Terra”. Lo storico sodalizio di piazza Goldoni ha voluto conferire il premio per il lavoro svolto nella realizzazione del film sulla triste vicenda dell’assassinio di Norma Cossetto, dal titolo “Red Land”. "Sono molto onorato di ricevere questo premio - queste le prime parole del regista e attore di origine argentina -  ed è un orgoglio essere qui stasera. Io sono il lato artistico ma Alessandro Centenaro è quello produttivo e voglio ringraziarlo. Lui merita questo riconoscimento più di ogni altra persona". 

"Quattro anni di sofferenze"

"Sono stati 4 anni di sofferenze continue per portare avanti questo film - ha continuato il regista -, una pellicola che ho definito spesso un horror storico visto che quella parola è, secondo me, quella più adatta per raccontare questa storia. Ho voluto impostare il film come un film horror ma non di fantasia, bensì reale perché è una vicenda successa veramente".  

"Un genocidio nei confronti degli italiani"

"Un genocidio nei confronti degli italiani. Nelle foibe sono finite tante persone che non avevano commesso alcun crimine, donne, bambini e persone innocenti. L'Italia ha preso una posizione forte nei confronti di questi crimini. Il mio lavoro non è finito perché ora viene la parte più importante. Adesso vogliamo portarlo nelle scuole, perché è fondamentale che i giovani conoscano questa storia. Questa storia deve essere portata in tutto il mondo". "Il dramma del popolo istriano non sono state le foibe e basta. Tutto quello che è successo dopo, gli istriani erano profughi e vennero maltrattati dagli stessi fratelli italiani quando scapparono e arrivarono in Italia. Una vergogna - ha concluso Bruno - che ancora oggi non va assolutamente dimenticata". 

Le parole del Governatore del FVG

Ricordando che “il negazionismo è uno dei cancri che circonda ancora il mondo di oggi”, il Presidente dell’Unione degli Istriani Massimiliano Lacota ha passato la parola i rappresentanti delle istituzioni presenti in sala. “Sul negazionismo – ha affermato Massimiliano Fedriga - la regione ha preso una posizione molto chiara. Siamo convinti infatti che non sia giusto sperperare denaro pubblico nel portare avanti manifestazioni e convegni che applicano il principio della negazione”. Fedriga ha ricordato poi come si debba “ricordare le sofferenze anche emotivamente, non solo attraverso i trattati, pur scritti in maniera precisa. Grazie a questo film si è riusciti ad essere più incisivi. Mi piacerebbe – ha concluso il Governatore del FVG - che tutti i popoli possano venire a Trieste per incontrarsi e creare una memoria condivisa, anche nel rispetto delle vittime del comunismo, ricordando quella che è la verità”. 

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