Menis (M5S): «Ieri mille euro, oggi sapone e spugnetta: la giunta sui “writers” cambia idea facilmente»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

«È notizia di oggi che un ragazzino sorpreso a scrivere con un pennarello su un muro di Androna del Pane, sia stato “punito” dalla Polizia Locale con l’obbligo di ripulire la parete appena lordata. Poco più di un anno fa non andò così bene ad un altro ragazzino, sorpreso a scrivere su un portone, che si vide affibbiare la multa più salata prevista in questi casi, ovvero 1000 euro». Lo rileva il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle Paolo Menis.

"Purtroppo non esiste la discrezionalità della sanzione. Si multa la violazione. Non esiste gradazione. Anche la piccola scritta è configurata come imbrattamento. Il vicesindaco Fabiana Martini è sinceramente dispiaciuta. Ma la legge è legge".

«Questa era la posizione della giunta, che il quotidiano locale riportava in merito. Oggi invece la storia sembra essere diversa e la giunta decide di applicare una semplice punizione “educativa”: sarà che siamo in periodo elettorale, sarà che forse l’attuale amministrazione finalmente si è accorta che bisogna educare e non solo punire, ma la non sanzione di ieri pare un passo indietro».

«Purtroppo, come raccontano le cronache, la sanzione viene lasciata alla discrezionalità del vigile e alla bontà dei danneggiati. Questa sarà una delle cose, piccole ma importanti, che cambieremo. Esiste la necessità di tutelare il bene collettivo ma verrà definita una gradualità della sanzione e, fatto salvo il ripristino di quanto sporcato, nei casi meno gravi si lavorerà sull’educazione, su sanzioni diverse come il volontariato sociale o la formazione civica».

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