Migranti, il prefetto Valenti: "Rivedere gestione dell'accoglienza"

"A Trieste sistema dislocato su appartamenti, sarà più difficile". Confermato anche il rischio di infiltrazioni mafiose nel Porto Vecchio anche se "Trieste ha anticorpi importanti, fanno parte della cultura di questa terra". Il prefetto, nel giorno del suo insediamento, ha ricevuto anche il sigillo dal sindaco

Rivedere il sistema dell'accoglienza dei migranti è tra le priorità della Prefettura, l'ha dichiarato il prefetto di Trieste Valerio Valenti, nel giorno del suo insediamento dopo il congedo di Annapaola Porzio. “C'è la consapevolezza che la situazione particolare di Trieste prevede una forte accoglienza diffusa su diversi appartamenti, questo pone qualche problema in più. Venerdì c'è in programma un incontro a Roma con il gabinetto del Ministro per affrontare il tema dei rinnovi contrattuali” intendendo l'attuale gestione, affidata all'ICS, con cui sono in scadenza gli accordi.

Infiltrazioni mafiose

È prevista anche la creazione di Cpr come quello di Gradisca e continuerà la lotta all'immigrazione clandestina in quanto “La fascia confinaria è permeabile a traffici di uomini ed altro”. Per quanto riguarda le infiltrazioni mafiose, soprattutto nell'area del Porto Vecchio, (come segnalato anche nell'ambito di Libera): "So che Trieste ha anticorpi importanti – ha detto Valenti - fanno parte della tradizione e cultura di questa terra. Sicuramente diversamente da quanto mi è capitato nelle mia esperienza lavorativa, potremmo contare anche sulla collaborazione dei cittadini per prevenire e anticipare i rischi che pur esistono".

Le misure

“È scontato immaginare – ha spiegato poi il Prefetto - che laddove ci sono interessi economici rilevanti, ci possano essere appetiti da parte delle organizzazioni criminali. Quindi - ha aggiunto - bisognerà predisporre d'intesa con le amministrazioni appaltanti, in questo caso soprattutto il Comune di Trieste, misure di prevenzione adeguate, protocolli di intesa e comunque di informazione e di intelligence".

L'incontro col sindaco

Il prefetto è stato accolto anche dal sindaco Dipiazza, che ha evidenziato le principali caratteristiche economiche, sociali e culturali della nostra città, soffermandosi in particolare sugli aspetti legati al recupero e alla piena valorizzazione dei 65 ettari del Porto Vecchio e alle nuove sfide e prospettive per il rilancio di Trieste e di tutto il suo territorio. Il sindaco ha consegnato quindi al nuovo prefetto il tradizionale “crest” del Comune di Trieste, confermando la massima disponibilità nel nel proseguire e favorire sempre più quella concreta e attiva collaborazione a servizio dell’intera comunità cittadina.

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