In Fvg 610 minori non accompagnati, Iacop: «Realtà delicata soprattutto nel caso degli adolescenti»

«La figura del tutore volontario istituita dal legislatore è dunque fondamentale e occorre ulteriormente lavorare in questa direzione appronfondendo e dirimendo tutti gli aspetti»

Mpb - Msna è la sigla che indica i minori stranieri non accompagnati, che in Friuli Venezia Giulia al 31 agosto 2017 erano - dati del ministero - 610 (numero che pone il Fvg al 10° posto in Italia per ospitalità); sono per lo più afgani e pachistani, ma anche provenienti da Egitto, Kossovo, Bangladesh, Africa sub sahariana, in prevalenza maschi (le ragazze sono circa una trentina) per lo più tra i 16 e i 17 anni e mezzo; molti di loro sono solo in transito, ma gli altri arrivano qui con l'obiettivo di studiare e di imparare un mestiere.
Per seguirli nell'inserimento e rappresentarli, da martedì 23 persone, fra coloro che hanno seguito il primo corso formativo per tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, sono state iscritte nell'apposito elenco istituito e tenuto presso il Tribunale per i minorenni di Trieste.
Sono uomini e donne di varie età, impegnate in diverse occupazioni e anche pensionate, disponibili ad assumere un impegno per dare certezze al percorso di ragazzi con storie complesse e difficili alle spalle.

Gli esiti del corso e le prospettive operative, ma anche gli impegni delle istituzioni regionali in questo ambito sono stati illustrati a Trieste, in Consiglio regionale, dal presidente Franco Iacop assieme alla presidente del Collegio dei Garanti per i diritti delle persone Fabia Mellina Bares (che svolge specifiche funzioni di garanzia per bambini e adolescenti) e alla presidente del Tribunale per minorenni di Trieste Carla Garlatti, presenti anche Walter Citti, Garante regionale per le persone a rischio di discriminazione, e Pino Roveredo, Garante per le persone private della libertà personale.
Quella verso i minori stranieri non accompagnati è una necessità di tutela ad ampio spettro, che richiede requisiti specialistici in funzione pure di una evoluzione legislativa in merito, ha sottolineato Iacop ricordando che questo aspetto di tutela civica è anche all'attenzione della Conferenza dei Consigli regionali e dell'Associazione delle 74 Regioni con potestà legislativa in Europa (Calre) che sull'argomento ha istituito un proprio gruppo di lavoro.

«Dunque un tema importante nell'orizzonte italiano e in quello europeo, dentro le dinamiche che riguardano i migranti - ha spiegato Iacop - , ma anche nella prospettiva delle autorità locali, sindaci in primis. Una realtà delicata sia quando si tratta di bambini, sia quando, più spesso, si tratta di minori ancora per poco, con tante implicazioni legate alle esperienze incise nei vissuti di questi adolescenti».
«La figura del tutore volontario istituita dal legislatore è dunque fondamentale e occorre ulteriormente lavorare in questa direzione appronfondendo e dirimendo tutti gli aspetti: tanto che - ha aggiunto Iacop - dalla Conferenza delle Regioni sono state chieste al ministero indicazioni puntuali in merito alle disposizioni di legge».

«La formazione avviata in questo ambito è coerente con gli impegni normativi, anzi, l'auspicio è che la risposta sia ancora più ampia nel prossimo corso già programmato per marzo 2018». Lo ha sottolineato con forza Fabia Mellina Bares ricordando che ogni informazione in merito potrà essere reperita sul sito del Garante regionale all'interno del portale www.consiglio.regione.fvg.it e illustrando l'impostazione data al corso appena concluso (4 dicembre).
Articolato in 3 diversi moduli formativi - il primo di carattere giuridico, il secondo incentrato sulle esperienze territoriali e il terzo di carattere sociale, il corso ha fornito ai partecipanti una visione  globale della realtà in cui i singoli tutori si troveranno a operare. Per loro è stato edita la pubblicazione "I minori stranieri non accompagnati. Guida pratica alla normativa", strumento semplice di consultazione inserito nell'ambito della collana "I Quaderni dei Diritti", con la
supervisione dell'avvocato Tamara Amadio e il coordinamento della stessa Mellina Bares e di Walter Citti.
Ma se questo corso ha consentito l'individuazione di un primo elenco di nominativi, l'auspicio del Garante regionale è che un numero sempre più alto di persone offra la propria disponibilità per questo importante ruolo di cittadinanza attiva. Il canale resta dunque aperto costantemente a future edizioni formative.  E la speranza è stata ribadita dalla presidente del Tribunale Carla Garlatti che - fornendo i dati relativi alla presenza di minori stranieri non accompagnati nella nostra regione, ha auspicato un'ampia sensibilizzazione nella popolazione su questo versante del volontariato in una terra già molto generosa in altri campi.

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