Montegrisa, deturpata nella notte la Via Crucis

Croci spezzate e troncate di netto dalla base in un raid notturno al santuario di Montegrisa. Simbologia inquietante che collega l'episodio al satanismo e alle messe nere

Croci spezzate e divelte a Monte Grisa. 9 in tutto. Il raid è andato in scena la notte scorsa e ha profondamento scosso la comunità cristiana dopo il grido d'allarme di Don Luigi Moro, il nuovo parroco del santuario. «Non pensavamo che la via Crucis potesse dar fastidio a qualcuno».

Prima di  abbozzare qualsiasi ipotesi però sarà opportuno studiare il quadro generale che questa mattina Polizia e Carabinieri hanno trovato davanti ai loro occhi. Ad inquietare è stata soprattutto la scena rinvenuta sull'ultima stazione delle via Crucis dove è stato trovato un borsello appoggiato al vaso dei fiori, una croce di cotone nero sull'alabarda rossa dipinta al suolo e una griglia d'alluminio 20x10.

Come raccontanto dal servizio andato in onda su Telequattro molta la simbologia intriseca in questi ritrovamenti e sulla scelta delle stazioni deturpate. Le croci divelte nella notte infatti raffiguravano la condanna a morte di Gesù, Gesù che muore in croce e il suo corpo nel sepolcro. Non viene dunque escluso il possibile collegamento con il satanismo e le messe nere che hanno sempre interessato questa zona del Carso.

«Nel passato ho sentito anche dai Carabinieri di situazioni di questo titpo - conclude Don Luigi - ma questo posto deve essere ripulito. Siamo amareggiati e rattristati ma non abbattuti. Rimetteremo a nuovo la via Crucis».

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