Movimento Trieste Libera: una Manifestazione Multi...Con Sorpresa Finale

Partecipanti: 1800 – 2000 secondo la Digos, 3500- 4000  secondo gli organizzatori.Multi-linguistica e multi-età (per questo la scelta della foto di apertura).  E'questa la sensazione che rimane dopo aver seguito la grande festa per il 66°...

Partecipanti: 1800 - 2000 secondo la Digos, 3500- 4000 secondo gli organizzatori.



Multi-linguistica e multi-età (per questo la scelta della foto di apertura).
E'questa la sensazione che rimane dopo aver seguito la grande festa per il 66° anniversario della proclamazione del Territorio Libero di Trieste.

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Per il movimento che chiede di affermare un principio di legalità (il riconoscimento del Territorio Libero di Trieste), la manifestazione non poteva che essere ordinata in modo quasi "asburgico",a conferma di questo, ridotta la presenza delle forze dell'ordine concentrata soprattutto all'inizio del corteo.
Per dare un'idea della dimensione: quando la testa del corteo si trovava a metà di corso Italia la coda stava lasciando p.zza della Libertà (o meglio, per dirla come i "Tltiniani" p.zza della Stazione).
Un "drone" con tanto di telecamera riprendeva il passaggio del corteo.
E gli organizzatori si baseranno proprio sulle riprese aeree per dare delle cifre più precise sui partecipanti.
Gente sorridente e "piena de morbin" (come li ha definiti Alex Bini animatore e conduttore della parte finale del corteo ), con tanto di ola al grido di " territorio - libero ".
La colonna sonora spazia da "Tnt" degli AC/DC (la seconda consonante poteva essere sostituita da una L abbastanza facilmente) , "Heroes" di Bowie e forse, senza i dovuti distinguo, "Sunday Bloody Sunday" degli U2.

Bambini in passeggino
o sulle spalle dei genitori, ragazzini, adolescenti, giovani e meno giovani ma soprattuto tanti cani con padroni "scrupolosi".

Pensionati, imprenditori, impiegati, casalinghe e casalinghi.
Traspariva dall'intensità dei cori l'orgoglio di essere in tanti, senz'altro la manifestazione più numerosa dalla nascita del movimento.
L'arrivo verso le 19 in p.zza della Borsa sotto la sede del movimento e annunciato comizio;
in italiano (e triestino), inglese, tedesco e sloveno a confermare le diverse "lingue" del movimento.

"Eravamo in sei nell'autunno del 2011 e la gente sorrideva e ci prendeva per nostalgici ai banchetti e invece guardateci ora" esordisce il direttivo del Movimento.
Un messaggio in dialetto " Ale bale de chi ne amministra no ghe credemo più".
L'accostamento con "Roma ladrona" è fin troppo facile e lo sventolare della bandiera di Venezia a testimoniare la presenza di una rappresentanza (rettificato dopo il commento sottostante e verifica) della "Liga Veneta" fa pensare a battaglie già combattute.

" La cupola della politica, della magistratura e dell'informazione si sta chiudendo a riccio e questo significa che siamo sulla strada giusta", gli applausi sono inevitabili.
Prende la parola Roberto Giurastante leader carismatico del Movimento:
" Continueremo ad affermare la legalità della nostra azione di fronte al diritto internazionale, perché il nostro stato esiste.
La nostra è una battaglia per la legalità nel rispetto dei trattati internazionali".
"Dalle autorità non riceviamo risposte sullo stesso tono delle nostre domande. Perché ?"
Già, il perché ce lo domandiamo anche noi semplici cronisti, non preparati abbastanza nel diritto internazionale per dare una risposta giuridica esaustiva.

In piazza c'è anche un banchetto per la raccolta fondi, perché, come anche Giurastante sottolinea, le azioni legali internazionali costano e tanto.
Il comizio è finito ma il direttivo invita tutti a recarsi in p.zza Unità (o meglio piazza Grande) per una sorpresa finale.
Vicino alla statua che ricorda i bersaglieri si accalcano i sostenitori del movimento per un finale con fuochi d'artificio (razzi di segnalazione come specificato nel commento sottostante)?rigorosamente rossi?










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