Decolle sul "caso" di piazza Marconi: "A Muggia mai episodi di intolleranza"

L'assessore alla Polizia Locale torna sulla vicenda denunciata da Maria Luisa Paglia, poi rettificata da Nicola Sturniolo. "Un episodio deplorabile, ma non meritevole dell’ingigantita attenzione e della connotazione impropriamente attribuitagli". La Paglia: "Mi scuso con i gestori"

foto Comune di Muggia

Dopo il "caso" sollevato dall'esponente del Partito Democratico Maria Luisa Paglia, che denunciava quello che a prima vista sembrava un grave episodio di cronaca accaduto a Muggia nei giorni scorsi, il Comune della località rivierasca interviene per "calmare" gli animi e restituire veridicità alla vicenda stessa. L'assessore alla Polizia Locale, Stefano Decolle, dopo opportune verifiche con le forze di polizia intervenute in occasione dell'episodio, ha voluto prendere posizione per chiarire la dinamica e abbassare i toni. 

"Fatte tutte le verifiche con la Polizia Locale non è emerso alcun elemento che possa delineare uno scenario di intolleranza, quanto piuttosto uno spiacevole alterco tra gli avventori di un locale, subito sedato sia dai gestori sia dagli avventori dello stesso, con il pronto intervento della pattuglia presente in piazza Marconi. Un episodio - sottolinea Decolle - comunque deplorabile, ma non meritevole dell’ingigantita attenzione e della connotazione impropriamente attribuitagli".

"Correttezza di tutti gli attori coinvolti"

La notizia aveva scatenato una sfilza di commenti social che certamente non hanno aiutato la comprensione generale della vicenda (come per esempio il fatto che nel comunicato la Maria Luisa Paglia aveva parlato di una fantomatica piazza San Marco, che a Muggia non risulta esistere, e senza la presenza di alcun condizionale).

"In questi tempi difficili di esaltazione ed esasperazione delle notizie di cronaca - continua l'assessore - di creazione o strumentalizzazione dell’informazione con frequente distorsione del corretto accertamento della verità, è dovere di tutti i rappresentati istituzionali, anche circoscrizionali, allorché informati di qualsiasi tipo di notizia, rivolgersi alle Forze dell’odine prima che ai mezzi di comunicazione" nel chiaro riferimento al comunicato inviato dalla Paglia.

"Nella fattispecie, è emersa la correttezza di tutti gli attori coinvolti, i gestori in primis, a fronte del discutibile comportamento di un singolo che non può e non deve essere generalizzato. Nella nostra città non si sono mai verificati, ad oggi, episodi di intolleranza e siamo certi che Muggia continuerà a distinguersi per l’ospitalità e l’accoglienza che ne sono sempre state due caratteristiche peculiari " conclude Decolle. 

Sul caso era intervenuto anche Nicola Sturniolo, presidente dell'associazione nel cui organico vi sono anche i due ragazzi di colore insultati da un avventore del locale, ribadendo come non fossero stati i dipendenti dell'esercizio commerciale a rivolgere le deprecabili offese ai due giovani. L'esponente del Partito Democratico aveva voluto infine "correggere" il tiro della segnalazione, attraverso una nota stampa inviata nelle ultime ore.

Le scuse della Paglia

"Non si tratta di una bufala, ma di un fatto, increscioso, ma effettivamente successo. Mi dispiace e di questo mi scuso con i gestori del locale, anche se non ho citato né il bar e neanche chi in quel momento si è trovato ad affrontare la situazione, perché in effetti non era loro volontà cacciare i ragazzi per il colore della loro pelle, ma di un loro cliente che aveva bevuto qualche bicchiere in più". 

Secondo la Paglia "c’è stato un un errore nella comunicazione, chiaramente non voluto né dalla sottoscritta né dal ragazzo oggetto delle offese, ma dovuto ad una difficoltà linguistica nella comunicazione in lingua italiana. Sono insegnante e spesso dico ai miei alunni, che errare è umano, nessun essere umano è esente da ciò, ma può essere un’opportunità per apprendere, se si ha la capacità di chiedere scusa.

"Come scritto nella nota precedente - conclude l'esponente del Pd - ribadisco l’apprezzamento per le forze dell’ordine intervenute ed esprimo dispiacere per quanto successo, perché so che la cittadina di Muggia vanta una tradizione di accoglienza e generosità che spero non venga rovinata da eventi singoli augurandomi che restino isolati o trovino uguale risposta come quella ricevuta da tutti gli altri clienti del locale che hanno subito compreso dove stava il torto e dove la ragione". 

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