Fedriga a Pahor: "Lotta all'immigrazione illegale è obiettivo comune"

Il governatore del Friuli Venezia Giulia non è intervenuto alla cerimonia di commemorazione (al suo posto il vice presidente Riccardo Riccardi) ma ha accolto il Capo di Stato sloveno Borut Pahor negli uffici in Regione. La frontiera come argomento principe

Il governatore del Friuli Venezia Giulia non ha presenziato alla commemorazione per il 99esimo anniversario dell'incendio del Narodni Dom, dove è intervenuto il presidente sloveno Borut Pahor, ma ha ricevuto il capo dello stato confinante in regione. Nell'incontro che i due hanno avuto, durato circa 15 minuti, spazio naturalmente per una discussione in materia di frontiera, argomento "caldo" in questa estate contraddistinta dal flusso costante di migranti  in arrivo a Trieste e provenienti dalla rotta balcanica. 

L'immigrazione illegale, secondo una nota della Regione, è tema essenziale nel rapporto tra i due stati. Le strategie da sviluppare tra Roma e Lubiana, secondo la massima istituzione politica, devono essere "sempre più efficaci sui numerosi fronti comuni". Al fianco del Capo di Stato, hanno presenziato anche l'ambasciatore a Roma Bogdan Benko e il console generale Vojko Volk. 

"Piena convergenza"

Per Fedriga la lotta all'immigrazione illegale è "un obiettivo comune che vede i due Paesi impegnati, come peraltro testimoniato dall'avvio dei pattugliamenti congiunti il primo luglio scorso, su un fronte che non riguarda solo la difesa della legalità ma anche la salvaguardia delle identità". Le ulteriori iniziative condivise a contrasto dei flussi migratori, secondo la Regione, trovano "piena convergenza" dei due. Borut Pahor, a margine della cerimonia, ha escluso per il momento, qualsiasi altra misura rispetto a quelle già in campo in questo momento (come i pattugliamenti misti iniziati da 13 giorni). 

La linea politica 

A conclusione del colloquio privato, il governatore del Friuli Venezia Giulia ha infine sottolineato "l'intenzione dell'Amministrazione regionale di operare sempre in sintonia con gli amici della Repubblica di Slovenia, rinsaldando un legame già forte attraverso l'intensificazione delle relazioni diplomatiche, culturali e commerciali", un po' la stessa linea politica utilizzata dal presidente Borut Pahor, dal sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e dal vicegovernatore regionale, Riccardo Riccardi che è intervenuto alla commemorazione proprio al posto di Fedriga. 

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