Niente aumenti anche nel 2018 e più 4,3 milioni al Sociale: la Giunta presenta il Bilancio 2018

Rossi: «Bilancio condiviso nei dettagli e filosofia, superando le criticità derivanti dalla riduzione dei trasferimenti». 66,108 milioni di euro alle Opere pubbliche

«Bilancio condiviso nei dettagli e filosofia, compilato alcuni mesi prima del solito, e lo illustriamo nei dettagli come da programma del centrodestra che vuole il Comune come una casa di vetro. Ci sono delle criticità rispetto agli anni passati per la riduzione dei trasferimenti, ma si profila un cambiamento del Governo del Paese e mi auguro di questa Regione e quindi mi auguro di rientrare nell’ambito dei trasferimenti del passato perchè hanno messo in crisi la possibilità di spesa necessaria alla città». Alcuni aspetti positivi sono riconducibili alla normativa sugli investimenti che, dopo un lungo ciclo negativo, grazie al cambiamento delle regole sul patto di stabilità introdotte tra il 2015 e il 2016, registra ora un'inversione di tendenza.  

Così l'assessore al Bilancio Giorgio Rossi ha introdotto l'illustrazione del Bilancio 2018 del Comune di Trieste che ammonta a 675 milioni di euro. Con lui anche l'assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi e il direttore dell'Area Servizi Finanziari Vincenzo Di Maggio con il direttore dell'Area Lavori Pubblici Enrico Conte. «Un grande e intenso lavoro di squadra all'interno dell'Amministazione comunale che ha coinvolto assessori, commissioni e uffici competenti e che ha permesso di presentare il documento contabile in largo anticipo rispetto agli anni passati – ha sottolineato Rossi – per garantire continuità all'azione amministrativa e proseguendo gli investimenti strategici nel'ottica di migliorare i servizi ai cittadini. L'apporto costante di proposte e un'attenta ricerca di soluzioni da parte di tutti ha consentito di ottenere l'ottimo risultato di un Bilancio che non prevede nessun aumento di tasse o costi per i cittadini»

Il Bilancio di Previsione 2018 chiude in pareggio tra entrate e spese a 675,511 milioni di euro. Rispetto al 2017 le entrate complessive si riducono da 739,601 milioni di euro a 675,511 milioni di euro, la differenza è dovuta alla contabilizzazione nelle partite di giro del Bilancio comunale delle entrate e spese relative ai Servizi Sociali per 68,5 milioni di euro in attesa dell'adozione del primo Bilancio dell'Unione Territoriale Intercomunale Giuliana. Le maggiori voci di spesa del Bilancio 2018 sono previste sul Titolo 1° “Spese correnti” ovvero per le spese di funzionamento della “macchina comunale” per 355,543 milioni di euro (di cui spesa per il personale per 99,731 milioni di euro) e sul Titolo 2° “Spese in conto capitale”, ovvero per le spese per investimenti, per 119,688 milioni di euro di cui opere previste nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche per 66,108 milioni di euro. Inoltre, tra le varie voci, nel triennio 2018-2020 è previsto un potenziamento delle strutture “Amministrative” del Comune attraverso un programma del fabbisogno triennale del personale che prevede l'assunzione di 144 dipendenti nell'anno 2018, di 67 dipendenti nell'anno 2019  e di 74 dipendenti nell'anno 2020 (complessive 285 nuove assunzioni) a fronte del pensionamento di 182 dipendenti nel triennio 2018-2020. La spesa complessiva per il personale è lievemente in riduzione nel triennio in quanto la spesa per le nuove assunzioni sarà minore della spesa per le retribuzioni del personale che andrà in quiescenza. Per quanto attiene l'acquisto di beni e servizi, la più importante voce della spesa corrente, è pari a 145,10 milioni di euro, destinati a beni e servizi indispensabili per garantire il funzionamento e la buona gestione di tutti i servizi ai cittadini. Nell'ambito dei trasferimenti correnti, per l'ammontare di 42, 964 milioni di euro, sono classificati i contributi annualmente riconosciuti dal Comune a terzi: nello specifico alle famiglie per 37,352 milioni di euro (assistenza economica, contributi vari per affitti, bollette ecc).

Tra le novità, oltre alla conferma di tutte le aliquote e/o tariffe delle entrate tributarie così come approvate per l’esercizio 2017, che rimangono pertanto invariate, è prevista l'introduzione nel 2018 dell'imposta di soggiorno (a cui non sono assoggettati i residenti nel Comune di Trieste). L'introduzione dell'imposta di soggiorno permetterà di generare nuove entrate da iscrivere a Bilancio; tali somme saranno destinate a interventi per l'implementazione di un programma di azioni organiche e coordinate per il rilancio turistico della città. In particolare l'imposta di soggiorno si prevede garantirà introiti per 0,75 milioni di euro nel 2018 e per 1,5 milioni di euro dall'esercizio 2019 e seguenti. Sono altresì confermate le tariffe per l'accesso ai servizi pubblici erogati dal Comune; per alcune tariffe si è proceduto al solo aggiornamento ISTAT.

Per ridurre l'indebitamento, sono previste due operazioni di riduzione dello stock di debito contratto dal Comune per un importo complessivo di debito estinto pari ad 5,998 milioni di euro e con una riduzione della spesa per quote capitale ed interessi prevista in 1,5 milioni di euro/anno. Le due operazioni di rimborso del debito programmate per il 2018 hanno reso possibile il conseguimento degli equilibri di Bilancio grazie ad una “strutturale” riduzione delle spese correnti al servizio del debito. La copertura finanziaria delle operazioni di rimborso del debito verrà assicurata per 2 milioni di euro con l'applicazione di avanzo di amministrazione, per 3 milioni di euro con i proventi derivanti dalla vendita di titoli Hera e per 0,998 milioni di euro con una quota delle risorse rinvenienti dalla liquidazione della Fiera.La spesa per il Sociale prevista sul Bilancio 2018  - la cui funzione è stata trasferita, ai sensi della L.R. 26/2014, all'Unione Territoriale Giuliana, anche se viene svolta tutt'oggi direttamente dal Comune di Trieste (che riceve dall'Unione le risorse finanziarie in precedenza trasferite dalla Regione FVG) - ammonta a 121,853 milioni di euro in aumento per 4,363 milioni di euro rispetto all'anno 2017.

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Presenti alla conferenza stampa anche i capigruppo della maggioranza che ora in commissione, con l'opposizione, dovranno discutere il Bilancio che dovrebbe arrivare in Aula a metà aprile - secondo l'auspicio e l'organizzazione del presidente della seconda commissione Roberto Cason -. «Il periodo elettorale non ferma l’attività di questa Amministrazione - ha sottolineato il capogruppo di Forza Italia Piero Camber -. Portiamo il bilancio 2018 in aula: sano! Nessun aumento (per il secondo anno di seguito), di alcun tipo, per i nostri concittadini e riduciamo ancora l'indebitamento del Comune di Trieste. Inoltre abbiamo il fiore all’occhiello del centro congressi che sarà il catalizzatore della rinascita del Porto Vecchio (4,5 milioni li mettiamo noi, 0,8 il Ministero): il primo passo per un vero rilancio». «In tempi difficili non aumentare la pressione fiscale sui triestini è un grandissimo merito - ha invece evidenziato Claudio Giacomelli, capogruppo di Fratelli d'Italia -. L’opposizione aveva detto che il Piano delle opere era un libro dei sogni, ma con il nostro assessore di Fratelli d'Italia Elisa Lodi e il resto della Giunta abbiamo realizzare quanto pianificato: sono orgoglioso che si è voluto andare oltre alle grande opere, con attenzione particolare alle strade e le periferie dove vive la maggior parte dei triestini».

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