Notte all'addiaccio e sotto la pioggia per Sasha Colautti: partono azioni legali e di sindacato

Il 35enne sindacalista non si arrende e annuncia la battaglia legale e presidio "permanente" del Usb per sensibilizzare i lavoratori della Wärtsilä

foto di Laura Lisi

Ha passato il giorno del proprio 35esimo compleanno all'addiaccio, sotto la pioggia, incatenato davanti lo stabilimento nel quale avrebbe dovuto cominciare a lavorare e invece ha ricevuto una lettera che lo "spedisce" a oltre 1000 chilometri di distanza. Questa la notte e la mattinata di Sasha Colautti, il lavoratore della Wärtsilä che da ieri ha deciso di protestare davanti la fabbrica di San Dorligo della Valle dopo aver ricevuto il trasferimento subito dopo il suo ritorno dopo il congedo sindacale con la Fiom, sindacato che poi ha lasciato per l'Usb.

Passare il proprio compleanno senza certezza nel futuro e lontano dalla famiglia non è stato facile, leggere il biglietto di auguri della figlia lo ha quasi commosso, come la solidarietà dei tanti lavoratori che hanno deciso di passare a salutarlo e portargli generi di conforto. «Questa mattina c'è stato uno sciopero di un'ora per assemblea qui fuori da parte dei lavoratori iscritti all'Usb. La società conferma il trasferimento e a questo punto io intraprenderò immediatamente le vie legali, vincerò in tribunale, ma ora la questione deve essere spostata da Sasha Colautti all'aspetto sindacale, perchè mi si attacca per contrastare un fenomeno come quello dell'Usb che sta crescendo all'interno di Wärtsilä Italia», ha spiegato il lavoratore che ha aggiunto: «Questo comportamento denota una debolezza da parte dell'azienda che preferisce evitare il confronto».

Sasha Colautti si è così tolto le catene, ma «da domani sarò sempre presente con un hub permanente di Usb per fondare un sindacato in azienda: stanno spingendo verso l'uscita di persone senza tournover e questo porta a un allungamento dei tempi di produzione e delle condizioni di lavoro peggiori. Per non parlare della sicurezza con la morte dopo 30 anni di un lavoratore degli appalti»

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