Odori molesti a San Dorligo, Arpa: «Sistemi adottati non ancora risolutivi». Siot: «Tema centrale, spesi già 2 milioni»

Presentato lo studio dell'Agenzia regionale protezione dell'ambiente. La società fa sapere di avere già in programma e bilancio l'acquisto di nuovi dispositivi e avviato una ricerca specifica

Sono stati presentati nella sala consiliare di San Dorligo della Valle Dolina i risultati del primo anno e mezzo di attività del tavolo tecnico istituito dal Comune, finalizzato alla ricerca di possibili soluzioni idonee a ridurre le molestie olfattive generate dalle attività produttive presenti sul territorio comunale. Nel corso dell'incontro, in una nota Arpa riferisce di avere presentato i risultati di uno studio effettuato analizzando i questionari predisposti dal Comune, che hanno consentito di raccogliere importanti informazioni presso la popolazione maggiormente esposta alle molestie.

Molestie superiori al 2% delle ore dell'anno, soprattutto al mattino e di sera

L'analisi Arpa evidenzia che, nel periodo gennaio-aprile 2017, in 11 dei 23 recettori attivati il disturbo olfattivo è segnalato in più del 2% delle ore di un anno, livello indicato come soglia di tollerabilità dalle linee guida adottate in diverse regioni (assumendo il periodo di copertura dei questionari come rappresentativo dell'intero anno solare); in alcune postazioni sono segnalati disturbi olfattivi per un numero di ore superiore al 10% delle ore dell'anno. Le analisi hanno mostrato che la comparsa delle molestie olfattive è più frequente nella fascia oraria 6-11 e di sera, probabilmente per l'instaurarsi del fenomeno delle brezze che favoriscono l'afflusso delle masse d'aria odorigena verso l'abitato. Inoltre, l'andamento mensile delle segnalazioni non è in generale omogeneo: il bimestre gennaio-febbraio fa registrare un numero decisamente maggiore di ore di disturbo rispetto al bimestre successivo. Per le segnalazioni più rilevanti Arpa ha effettuato un'analisi comparata, integrando anche informazioni gestionali e di processo fornite da Siot. Nelle giornate considerate, Arpa ha verificato l'effettiva movimentazione in impianto di almeno uno dei greggi considerati maggiormente odorosi (Cpc, Azeli, Azesu, Tengi, Zana).

Dispositivi di abbattimento

Per quanto riguarda i dispositivi di abbattimento, Arpa segnala che gli studi di valutazione svolti in laboratorio da Siot in collaborazione con l'Università di Trieste e i dati presenti nella letteratura scientifica fanno ritenere che i sistemi adottati possano essere efficaci, sebbene non ancora risolutivi in un territorio collinare e in presenza di distanze molto ridotte tra la sorgente e le prime abitazioni. Infine, Arpa non può escludere la presenza all'interno dell'impianto Siot di sorgenti emissive non ancora individuate oltre a quelle associate alla movimentazione dei tetti flottanti nei serbatoi di greggio.

Oltre 2 milioni di euro

La Siot fa sapere dal canto suo di aver investito fino a oggi oltre 2 milioni di euro in attività di Ricerca&Sviluppo, svolte con l’Università di Trieste, e in predisposizione di un sistema di nebulizzazione dei serbatoi; la tecnologia adottata ha avuto un effetto diretto sulla presenza di odori, mitigandoli, ma non ha risolto appunto il problema, come segnalato dai cittadini: «Gli studi effettuati dimostrano che l’odore percepito è da ricollegarsi ai mercaptani, all’odore non sono collegati rischi per la salute».

La società ha messo nel bilancio preventivo 2018 e già avviato una serie di investimenti per dare una forte accelerazione al tema della mitigazione degli odori. I settori in cui sta investendo sono: acquisto di ulteriori due nasi elettronici portatili che serviranno a individuare altre possibili sorgenti di emissione degli odori oltre alla fase di svuotamento dei serbatoi; installazione di ulteriori tre sistemi di nebulizzazione per i propri serbatoi, portando così a 17 il numero totale dei serbatoi muniti dei sistema di abbattimento odori; attivazione di un nuovo programma di Ricerca&Sviluppo, che comprenderà numerose azioni: dallo scambio di conoscenze ed esperienze con aziende leader nel settore petrolifero e nella logistica di deposito, partecipazione a eventi, corsi e seminari sul tema, studio specifico della caratterizzazione chimica delle emissioni odorose. Tutte le attività di studio saranno finalizzate allo sviluppo e costruzione di ulteriori tecnologie per la mitigazione dell’impatto degli odori.

Inoltre vi sarà un'attività di scambio informazioni con Arpa. Come richiesto dal Tavolo Tecnico comunale, Siot lavorerà in sinergia con le Istituzioni, e con Arpa in particolare, per far sì che le informazioni raccolte relative alle segnalazioni, e il “diario” delle attività di Siot siano inseriti in una banca dati comune, utile a comprendere le dinamiche e a fornire informazioni alla Ricerca&Sviluppo.

«Il nostro impegno sul tema - ha dichiarato Alessio Lilli, Presidente del Gruppo Tal - è massimo. Nel Bilancio preventivo 2018 è stata inserita una voce specifica relativa agli investimenti sulla mitigazione degli odori. Siot e tutto il Gruppo Tal sta lavorando sul tema perché la cultura della sicurezza e della salvaguardia dell’ambiente e delle persone che condividono con noi il territorio è centrale. La mitigazione degli odori è una priorità, ma non ci nascondiamo che è un tema difficile, la cui soluzione non è presente sul mercato. Le attività di Ricerca&Sviluppo effettuate in passato e la nuova attività sulla quale investiremo nel 2018 sono per noi strategiche, richiedono oltre che investimenti, tempi e ulteriori approfondimenti».

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Commenti (1)

  • oggi 17 febbraio 2019, ma che pensate di fare una strage di massa? Non si può respirare stamattina!! Giornata limpida, di sole, tiepida e bisogna stare chiusi dentro! Ho aperto la porta e una finestra ed ho la casa invasa da questo odore pazzesco! Basta!!!

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