Overdose tra minorenni: arrestato pusher di cocaina ed eroina

Lo spacciatore 34enne era anche dedito ad adottare comportamenti estorsivi verso chi ritardava i pagamenti

Dopo alcuni casi di overdose tra minorenni, segnalati dall'Azienda sanitaria, la Polizia locale ha avviato le indagini che hanno condotto all'incarcerazione del 34 enne sloveno Zdravko Ljubicic. L'identificazione è avvenuta presso l'Università degli studi ed è stato l'eplogo dell'indagine Return 2017, durata più di 5 mesi. Sin dall'inizio, sono stati raccolti numerosi elementi a carico di maggiorenni venditori di cocaina ed eroina e alcuni sono già stati arrestati.

La pagina facebook della Polizia locale "Agente Gianna" comunica che, attraverso l'identificazione dei molti "pesci piccoli" si è arrivati a identificare «quel fornitore che tutti conoscevano semplicemente come Marko, un nome di fantasia usato da Ljubicic “sul lavoro” come ulteriore cautela perché nessun organo di polizia potesse risalire a lui attraverso le testimonianze dei suoi clienti».

Non solo spaccio, il capo d'accusa per "Marko", ma anche comportamenti estorsivi e minatori nei confronti chìdi chi non riusciva a pagare (o pagava in ritardo) la sua dose, minorenni compresi. Oltre alle prove sullo spaccio di droga la Polizia Locale ha appurato che l'uomo gestiva l'intensa attività criminosa con minacce e comportamenti estorsivi nei confronti di chi non riusciva a pagare la droga o semplicemente ritardava il pagamento.

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