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Polidori risponde alle polemiche: «Non mi vergogno di quello che ho detto»

Il vice sindaco spiega quanto accaduto e raccontato in un post su Facebook che ha scatenato polemiche anche a livello nazionale. «Non sono una persona che discrimina o si approfitta dei deboli, la questione è stata completamente strumentalizzata»

 

Il vicesindaco di Trieste Paolo Polidori ha rilasciato una lunga dichiarazione al nostro Nicolò Giraldi, sul caso che lo vede coinvolto da ieri mattina dopo che ha gettato in un cassonetto delle immondizie una coperta e altri vestiti appartenenti ad un senzatetto che da mesi viveva in via Carducci, in pieno centro cittadino. 

"Non mi vergogno"

"Non mi vergogno di quello che ho detto" è stato uno dei primi commenti alla vicenda che è stata ripresa dalla stampa nazionale, scatenando un "vespaio" di polemiche, sui social e soprattutto a livello politico. L'opposizione in consiglio comunale ha chiesto le sue dimissioni e alcuni membri della maggioranza hanno espresso contrarietà nei confronti del gesto. Bruno Marini (Forza Italia) ha affermato che "Polidori non ha più l'autorevolezza morale per fare il vicesindaco di Trieste". 

Le dichiarazioni di Polidori

"Presumo di avere una conoscenza sufficiente della lingua italiana per poter dire che quello che ho scritto non è stato cancellato, non ho tolto niente, non mi vergogno e spiego quello che ho detto. Quando ho scritto "presumo che fossero abbandonati" vuol dire che penso che fossero abbandonati, perché sto seguendo la situazione da mesi, relativa a questa persona che bivacca in quel posto, è all'attenzione della Questura e della Polizia Locale"

"Pensavo fossero stracci abbandonati"

"Questa persona ha un provvedimento di allontamento - continua Polidori - per cui ho presunto che la questione si fosse risolta. Risolvendosi la questione, il posto era abbandonato e gli stracci, tra cui non c'era nulla di personale, li ho presi e li ho buttati via, come faccio con una carta che trovo per terra da semplice cittadino". 

"Nessuno può dormire sotto le stelle"

"La soddisfazione era nel dire che quel posto era finalmente e di nuovo decoroso - ha precisato il vicesindaco - e non era una soddisfazione legata ad una persona. Io non sono quello dipinto dai social. La notizia è stata completamente strumentalizzata per farmi passare da persona che non sono. Non sono una persona che discrimina, non sono una persona che si approfitta dei deboli, anzi, già due mesi assieme all'Assessore Carlo Grilli (Politiche Sociali del Comune di Trieste) avevamo parlato per dargli una sistemazione da qualche parte. A Trieste nessuno, volontariamente, può dormire con le stelle sopra di sé". 

"I triestini hanno il diritto ad avere una città decorosa"

"Se vuole ha un tetto dove dormire e un posto dove mangiare e andare a lavarsi. Questa persona ha rifiutato sistematicamente tutte le offerte di accoglimento che gli sono state date e quindi, a questo punto, c'è anche il diritto dei cittadini ad avere una città decorosa. Esistono anche i loro diritti senza che debbano camminare sui marciapiedi con coperte non in buone condizioni sanitarie". 

Polidori disponibile ad incontrare la persona

"Sono pienamente disponibile ad incontrare questa persona. Se mi promette che va in una struttura dei Servizi Sociali di Trieste io gli posso anche regalare dei vestiti, nonostante che tramite Caritas di abbigliamento ne ha già in abbondanza. Questo per dimostrare che non c'è nessun risentimento verso questa persona". 

L'opposizione chiede le dimissioni 

"Se l'opposizione fa un gioco strumentale - ha concluso Polidori - e se sono intellettualmente disoneste, potrebbero capire che la realtà ha sfaccettature molto diverse. Le opposizioni lasciano il tempo che trovano, evidentemente non hanno altri argomenti. Sono bravissimi a tirar su strumentalizzazioni pazzesche. Mi hanno ferito nei miei sentimenti in quello che veramente sono. Non sono un razzista, son sempre stato solidale. Anche nei confronti di questa persona, sono disposto a dargli solidarietà, sempre che la voglia accettare".  

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