Parcheggi: usavano il permesso disabili di un parente, 4 sanzionati

In due casi la Polizia locale ha rilevato gli estremi per il ritiro della patente. I primi tre conducenti sono stati sanzionati per sosta abusiva su area riservata ai disabili e per uso improprio del permesso: 170 euro e 2 punti in meno

La scorsa settimana gi agenti della Polizia locale del Distretto B di via Giulia ha contestato 4 sanzioni ad altrettanti conducenti che usavano impropriamente il permesso disabili di un parente: tre su stalli riservati disabili in borgo Teresiano, via Zonta, Filzi e Machiavelli, in tutti i casi i permessi erano usati dai coniugi/conviventi mentre i veri titolari erano a casa loro, molto lontano dai loro veicoli; due addirittura fuori città (provincia di Gorizia e di Treviso). Il quarto si trovava in via Caccia, sul parcheggio riservato ad un albergo: il titolare abitava in periferia, non usciva più da giorni e il permesso veniva usato impropriamente da un suo lontano cugino.

Le sanzioni

I primi tre conducenti sono stati sanzionati per sosta abusiva su area riservata ai disabili e per uso improprio del permesso: 170 euro e 2 punti in meno sulla patente; al quarto è stata contestata la sosta sull'area riservata all'albergo e l'uso improprio per un totale di 126 euro. In due di questi casi la Polizia Locale ha rilevato anche gli estremi sufficienti per il ritiro definitivo del documento.

Le raccomandazioni

La Polizia locale ricorda che il permesso disabili, quello che consente di parcheggiare negli stalli dedicati, è uno strumento importante per chi ne ha davvero bisogno: agevola la mobilità di cittadini svantaggiati ed è un diritto sacrosanto da rispettare e da tutelare. Perciò la Polizia Locale - durante i quotidiani pattugliamenti nelle vie cittadine - sorveglia costantemente che i parcheggi disabili non siano occupati illegittimamente. Talvolta però riesce a programmare azioni mirate con un lavoro di ricerca più complesso ma che dà i suoi risultati; smascherando l'utilizzo improprio di veri contrassegni invalidi. Ricordiamo infatti che essi vengono rilasciati ai titolari solo dopo che un'apposita commissione medica ha riconosciuto loro una sensibile riduzione della capacità motoria e può essere usato solo in loro presenza. Mai da terzi, nemmeno se debbono compiere delle commissioni al loro posto.

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