Pari opportunità, Panariti: «Demolire i pregiudizi: la diversità è un fattore di arricchimento»

Le parole dell'assessore alle Pari opportunità del Fvg nel corso della riunione annuale della Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere (Ready)

«Il nostro obiettivo è quello di riconoscere a ciascuno la propria cifra distintiva, trovando insieme il modo per demolire i pregiudizi. Perché una politica che vuole garantire il rispetto, l'uguaglianza e il pieno sviluppo della personalità umana non può prescindere dalla straordinaria complessità e varietà della persona».

Lo ha detto oggi a Torino l'assessore alle Pari opportunità del Friuli Venezia Giulia, Loredana Panariti, nel corso della riunione annuale della Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere (Ready).

Panariti, intervenendo come relatore nel tavolo tematico riservato allo scambio di buone prassi nell'ambito del lavoro, ha illustrato quanto fatto dalla Regione sul fronte della lotta alle discriminazioni, soffermandosi in particolare sulla modifica della legge 7/2005 (interventi regionali per l'informazione, la prevenzione e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dalle molestie morali e psicofisiche nell'ambiente di lavoro) che ha permesso alla legislazione regionale di superare la genericità delle fattispecie, individuando quelle situazioni che riguardano le differenza di genere, l'orientamento sessuale, l'età, lo stato di salute e il credo religioso.

«La nostra Regione - ha spiegato l'assessore - è stata la prima a dotarsi di un provvedimento normativo che ha previsto la costituzione, l'accreditamento e il finanziamento di appositi centri di sostegno promossi e gestiti da enti locali o da organizzazioni del privato sociale. A questi punti di ascolto si sono rivolti dal 2005 ad oggi circa 3mila lavoratori e lavoratrici».

L'assessore ha poi sottolineato come l'attività di questo servizio abbia consolidato fin da subito una rete strutturata con i sindacati e le associazioni e, da qualche tempo, «dato positivo, si cominciano a stabilire buoni rapporti con le parti datoriali, come ad esempio la collaborazione con l'associazione Giovani imprenditori di Confindustria».

Nel corso del confronto è emerso come le persone Lgbt possano subire discriminazioni anche nella ricerca del lavoro. A tal riguardo, l'assessore ha ribadito la volontà di rafforzare la formazione per l'accoglienza nei Centri per l'impiego, «consapevoli del fatto che la diversità, sul posto di lavoro come all'interno della società nel suo complesso, rappresenti un fattore di arricchimento».

Da parte sua il garante regionale contro le discriminazioni, Walter Citti, ha parlato, riscontrando l'interesse dei rappresentanti delle altre Regioni, delle attività svolte in Friuli Venezia Giulia, sottolineando come in questa ultima legislatura l'Amministrazione regionale si sia positivamente contraddistinta in tale ambito, sia sul piano della tutela delle vittime sia nella promozione del principio di pari opportunità.

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Citti ha ricordato in particolare la campagna di prevenzione fatta nelle scuole contro il bullismo omofobico e la recente iniziativa che riconosce ai dipendenti della Regione in fase di transizione di cambiamento di genere la loro identità percepita, nel caso sia diversa da quella registrata in anagrafe.

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