Bilancio: a disposizione 210,6 milioni di euro, dei quali 95,2 milioni alle infrastrutture

Destinati inoltre 30,9 milioni alla sanità e 31,7 milioni di euro alle attività produttive

Francesco Peroni

La Giunta del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore alle Finanze, Francesco Peroni, ha approvato in via preliminare il disegno di legge relativo all'assestamento di bilancio 2017 che già martedì prossimo, 13 giugno, sarà portato all'attenzione delle parti sociali.
Si tratta di una manovra che mette a disposizione complessivamente 210,6 milioni di euro, dei quali quasi la metà al settore delle infrastrutture (95,2 milioni). Come di consueto, inoltre, una fetta rilevante viene destinata anche alla sanità (30,9 milioni) e alle attività produttive (31,7 milioni di euro).

Come spiega Peroni, la copertura finanziaria del provvedimento è garantita, principalmente, dall'utilizzo delle quote di avanzo, libero e vincolato, nonché da una quota residuale di risorse di parte corrente.
Per l'assessore è «una manovra che segna un'ulteriore tappa d'ingresso della contabilità regionale nel sistema del pareggio di bilancio, sistema secondo il quale la spesa va programmata e monitorata in modo da assicurare l'impiego delle risorse entro l'anno di esercizio e gli eventuali avanzi ridestinati ad altri obiettivi, sempre entro l'anno».
«In questa logica - aggiunge Peroni - il ddl concentra oltre l'80 per cento delle risorse in investimenti, con una sensibilità particolare per i territori come reso evidente dallo stanziamento per opere pubbliche assegnato ai Comuni, per il tramite del nuovo meccanismo dell'intesa per lo sviluppo».
Più nel dettaglio a Infrastrutture, mobilità, lavori pubblici e edilizia vanno 95,2 milioni, destinati a mobilità, portualità e logistica regionale e all'edilizia residenziale pubblica e privata. Inoltre viene garantita continuità a favore dell'edilizia scolastica e per il nuovo bando dei centri di aggregazione giovanile.

Sono altresì previsti interventi nel settore della viabilità regionale ed ex provinciale, con particolare evidenza alla graduatoria per la sistemazione degli incroci pericolosi e al rifinanziamento del fondo di progettazione per gli enti locali.
Vengono anche stanziate risorse a favore dei Comuni di San Giovanni al Natisone e Manzano e delle imprese del territorio per gli interventi resi possibili dalla revisione del progetto del collegamento Palmanova-Manzano.
Con l'assestamento, alle attività produttive sono riservati 31,7 milioni, destinati in larga parte al sostegno delle piccole e medie imprese dell'intero tessuto produttivo regionale, nonché alla garanzia di strumenti innovati volti al rafforzamento delle stesse Pmi e alla creazione di reti di impresa.
Si promuovono altresì forme di incentivazione a sostegno dei Consorzi per lo sviluppo economico locale.

I 30,9 milioni per la salute e le politiche sociali sono rivolti all'infrastrutturazione della rete ospedaliera e al sostegno dei servizi socio-sanitari.
Le autonomie locali beneficeranno di 10 milioni destinati alle Uti a supporto dell'intesa per lo sviluppo, attraverso la quale Regione e Unioni concertano le misure più idonee a garantire l'armonica attuazione di interventi di politica territoriale a livello di area vasta. Sono inoltre previsti 3 milioni relativi alle funzioni inerenti l'edilizia scolastica.

Ed ancora, 2,5 milioni sono assegnati alla protezione civile.
Saranno impiegati sia per interventi di rilevanza regionale sia per iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal terremoto nel Centro Italia, tra cui la ricostruzione della scuola di Sarnano nelle Marche. Sono riservati prevalentemente a favore di interventi volti allo sviluppo turistico e alla rivitalizzazione delle attività produttive locali i 2,8 milioni che la manovra assegna alla montagna.
Inoltre, sono 4,5 i milioni per cultura e sport, destinati in via prioritaria a finanziamenti per interventi di restauro di opere d'arte e di sostegno alla rete museale, nonché all'impiantistica sportiva.
A opere idrauliche e interventi di sistemazione di dissesti franosi vanno i 3,2 milioni riservati all'ambiente.

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Sono 6 i milioni di euro assegnati a risorse agricole e forestali. Saranno attributi, tra l'altro, al fondo di rotazione in agricoltura, ai piani di insediamento produttivi agricoli, a opere pubbliche di irrigazione, al risanamento di terreni incolti e per impianti energetici a biomassa.
Lavoro, formazione professionale, istruzione e ricerca usufruiscono di 17,5 milioni per interventi diretti al sostegno all'occupazione e a percorsi di politica attiva del lavoro a favore di persone che richiedono il trattamento di mobilità in deroga. Previsto anche il cofinanziamento dei Programmi operativi regionali Fse e Fesr.

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