Piano delle emergenze, Telesca: «La Regione lo aspettava da vent'anni»

L'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, all'apertura della terza edizione del master universitario in Urgenze-Emergenze Cliniche Extra-ospedaliere tratta i temi dell'attuazione del Piano delle emergenze e della riforma sanitaria: «Disporre di un sistema bene organizzato, capace di offrire pari opportunità di servizio su tutto il territorio regionale»

L'attuazione del nuovo Piano delle emergenze, e della riforma sanitaria più in generale, sono stati gli argomenti al centro dell'intervento dell'assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, all'apertura della terza edizione del master universitario in Urgenze-Emergenze Cliniche Extra-ospedaliere che si è tenuta oggi, nell'aula magna dell'Ospedale di Cattinara a Trieste.

Nell'occasione l'assessore Telesca ha manifestato la propria soddisfazione nel partecipare a questo tipo di percorso formativo dedicato agli interventi di urgenza sanitaria. «Quando si parla di salute - ha puntualizzato l'assessore Telesca - questo specifico settore delle emergenze è uno dei più delicati per garantire a tutti i cittadini il miglior successo possibile delle cure». «Un Piano - quello delle emergenze - che questa Regione aspettava da vent'anni» ha detto l'assessore, puntualizzando che quella attuale è la prima fase di realizzazione dell'intervento, che deve essere inteso come «un programma organizzativo ed uno strumento di lavoro».

L'assessore ha altresì spiegato che il Piano prevede una fase di sperimentazione e in questo contesto assume un ruolo strategico l'istituzione del Comitato regionale emergenza urgenza (Creu), al quale spetta il compito di attuare le verifiche in corso d'opera, monitorando gli indicatori di qualità, di efficacia, efficienza e di risultato. Passando poi al tema della riforma sanitaria, l'assessore Telesca ha messo in luce la riorganizzazione dei servizi ospedalieri a favore di quelli del territorio.

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«Non è necessario avere l'ospedale sotto casa - ha sottolineato l'assessore Telesca - quanto piuttosto poter disporre di un sistema bene organizzato, capace di offrire pari opportunità di servizio su tutto il territorio regionale». «La sanità del Friuli Venezia Giulia non ha bisogno di conflitti e di autoreferenzialità - ha concluso Telesca -, ma di competenze e del rispetto reciproco tra gli operatori: tutti accomunati dalle grandi sfide di cambiamento che stiamo affrontando».

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