Strisce pedonali di piazza Goldoni: ogni ora 200 persone attraversano con il rosso

Dopo l'incidente di ieri 4 febbraio in cui è rimasto coinvolto un pedone che si trova attualmente ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Cattinara, siamo tornati sul luogo dove qualche mese fa una signora anziana era rimasta vittima di un sinistro molto simile

Una media di poco meno di 200 pedoni in un'ora attraversano quotidianamente l'attraversamento pedonale all'angolo tra via Mazzini e piazza Goldoni. Dopo il grave incidente di ieri mattina nel quale è rimasto coinvolto un sessantenne e un autobus della Trieste Trasporti (la vittima è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Cattinara in gravi condizioni), la pericolosità dell'incrocio e soprattutto il malcostume di attraversare la strada infischiandosene del temporaneo divieto per i pedoni, ha di fatto scatenato dure reazioni da parte dei sindacati dell'azienda di trasporto e un dibattito molto acceso (anche se non ancora pubblico) tra gli addetti ai lavori. 

L'attraversamento tra via Mazzini e piazza Goldoni

Le cause del sinistro di ieri sono ancora da chiarire anche se, da indiscrezioni, sembrerebbero molto simili a quelle che avevano portato al decesso di una signora anziana, morta a Cattinara dopo le ferite riportate nello scontro sempre con un mezzo della Trieste Trasporti. Anche in quella occasione la vittima stava attraversando con il semaforo rosso. Per capire un po' più da vicino cosa succede in quel tratto di strada, abbiamo passato circa un'ora all'incrocio, osservando il comportamento dei pedoni alle prese con il divieto. 

I dati raccolti

Tra le 15:30 e le 16:30 di oggi 5 febbraio Trieste Prima ha "registrato"  l'attraversamento con il rosso di circa 200 persone. Un numero che, con ogni probabilità è sottostimato rispetto alle ore mattutine, quando piazza Goldoni diventa snodo centrale per i moltissimi pedoni che qui transitano. Durante i 60 minuti di osservazione, abbiamo sentito il clacson degli autobus della TT che, in un paio di occasioni, si sono visti "sfrecciare" dei pedoni davanti ai loro occhi. Moltissimi i giovani con le cuffiette e le persone anziane, nelle differenti velocità (e lentezze) necessarie per giungere dall'altro lato delle strisce o per salire "al volo" a bordo di un mezzo pubblico.  

La durata del semaforo

Per inquadrare il "problema" bisogna però tenere in considerazione anche la durata del verde e del rosso. Il via libera per i pedoni dura all'incirca 30 secondi, mentre il divieto temporaneo è pari ad un minuto, secondo più e secondo meno. Inoltre, il dato tecnico è riferito all'attraversamento in curva, dove i mezzi, sia che essi provengano da piazza Goldoni, sia che salgano da via Mazzini, possiedono un "angolo di manovra" non così largo e che, a volte, non viene considerato con la sufficiente attenzione dalle stesse persone. 

Le domande

Gli ultimi due gravi incidenti si sono verificati nello stesso punto. Il report di oggi pomeriggio presuppone quindi alcune utili e necessarie interlocutorie. Quali sono le azioni che gli addetti ai lavori dovrebbero intraprendere in quella zona per evitare che ci scappi nuovamente il morto? Quali sono le sinergie e i dialoghi possibili tra le realtà aziendali e istituzionali "coinvolte" in quell'attraversamento? Quanto possono servire campagne di sensibilizzazione di forte impatto visivo o di forte capacità persuasiva nei confronti dei pedoni, nel diffondere l'abitudine ad attraversare solo quando il semaforo è verde?

A queste domande potremmo aggiungerne altre, anche prendendo spunto dalle dichiarazioni odierne dei sindacati della Trieste Trasporti. Perché chi ha la possibilità di incidere sulla quotidianità può e deve compiere delle scelte decise. E soprattutto perché la vita di una persona vale più di ogni altra cosa. 

  

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