Piazza sant'Antonio, Lodi: "Ancora nessun progetto"

Ha fatto discutere nei giorni scorsi un rendering della piazza, che rappresentava un'ipotesi di lavoro. Il consigliere Menis (M5S): "Sbagliato affidamento diretto a Bradaschia, serviva concorso di idee". L'assessore Lodi: "Auspicato primo incontro entro Natale, poi ci confronteremo coi cittadini"

Piazza Sant'Antonio

"C'è stata un po' di confusione sull'argomento ma il progetto non c'è ancora: lo elaboreremo confrontandoci coi cittadini" lo ha dichiarato l'assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi a proposito della riqualificazione di piazza Sant'Antonio. A fomentare il dibattito la foto di un rendering pubblicato dalla stampa locale, il quale tuttavia "non rappresenta il progetto vero e proprio ma il disegno di un'ipotesi tra le tante".

Il consigliere Menis

"Sbagliato aver scelto l'affidamento diretto per lo studio di fattibilità della riqualificazione di piazza Sant'Antonio" ritiene il consigliere pentastellato Paolo Menis dopo la scelta del comune di affidare il restyling all'architetto Maurizio Bradaschia. Menis cita il codice degli appalti, secondo cui "le stazioni appaltanti - in questo caso i Comuni - qualora non ricorrano alle professionalità interne, devono utilizzare in prima battuta la procedura del concorso di progettazione o del concorso di idee".

L'esponente dei 5 Stelle trova discutibile la scelta di Bradaschia, "ex assessore della prima giunta Dipiazza, un incarico diretto che, seppur consentivo dalla normativa, fa discutere sia per il passato impegno politico sia perché questa strada non consente di avere un più ampio contributo di idee". Contestato anche l'ammontare del preventivo, "di poco sotto la soglia dei 40.000 euro, tetto massimo per gli incarichi diretti".

La replica dell'assessore Lodi

Così ha replicato Lodi: “Un concorso di idee era già stato fatto ai tempi della giunta Cosolini, ma non aveva soddisfatto l'amministrazione attuale. Noi abbiamo preso in mano la riqualificazione partendo da un altro presupposto: non vogliamo ritrovarci con un progetto pronto ma lavorare insieme al professionista. Ne abbiamo individuato uno regolarmente iscritto all'albo e sotto la soglia dei 40mila euro come previsto dal codice degli appalti. La scelta dell'affidamento diretto è stata fatta per potersi relazionare con il professionista e per non trovarsi di fronte a un progetto estraneo che non rappresenta l'amministrazione. La quale, a sua volta, rappresenta la cittadinanza". 

"Condivideremo con la cittadinanza"

"Non abbiamo in questo momento un progetto di fattibilità - ci tiene a precisare Lodi -, quello diramato dalla stampa è il rendering di una delle possibilità che il progettista ha immaginato. Attendiamo le bozze delle varie soluzioni, che condivideremo con la cittadinanza perché parliamo di un bene collettivo".

Budget e tempistiche

Per quanto riguarda il budget da destinare ai lavori, l'assessore dichiara: "Avevamo già previsto nel piano delle opere la riqualificazione della piazza nel 2019, la previsione di spesa è indicativamente di due milioni ma va verificato con la base di un progetto, questa è una cifra possibile ipotizzata dai tecnici. Auspico di avere un incontro con gli uffici e il progettista prima di Natale, poi dev'essere fatto il progetto e approvato il bilancio". 

Taglio degli alberi in stazione, Lodi: "Ne pianteremo altri 16" 

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (2)

  • il Menis ha ragione si doveva se mai fare un concorso 40mila euro non sono noccioline e la cosa non è troppo chiara, mancano soldi per tutto, da anni 4 fontane, e altro sono da ristrutturare, il sindaco non riesce neanche a ristrutturare le malte dietro il Municipio, per non parlare delle porte tutte scarabochiate in via Procureria,ma si trovano 40mila euro per un progetto che assolutamente non occorreva e ogni volta ci dicono che mancano i soldi, la piazza va bene come si trova, la bozza di progetto è orribile, ci avete già rovinato parecchie piazze piazza Settefontane, ,Goldoni e quella di Vittorio Veneto che secondo me è stata snaturata dalla sua architettura ottocentesca con i consenso delle belle arti, le quali dovrebbero far mantenere l'architettura fatta dai nostri vecchi architetti, con quei 40mila euro si poteva cambiare il selciato romano manutenzionato in maniera ridicola con asfalto al posto delle pietre, e mettere a posto il mosaico della fontana fatto pochi anni come al solito male, dato che si sta sfaldando, , non abbiamo bisogno di altri progetti di piazze che trasformino la nostra città ottocentesca, Trieste è l'unica città ottocentesca in Italia , dunque cerchiamo di mantenerla tale che la distingue dalle altre

    • sbaglio, scarabocchiate

Notizie di oggi

  • Incidenti stradali

    Maxi tamponamento in viale Miramare, otto auto coinvolte

  • Cronaca

    Genova, il nuovo ponte sarà costruito da Fincantieri e Salini

  • Cronaca

    La sala Tripcovich torna di proprietà del Comune di Trieste

  • Cronaca

    Ristrutturato campo del "Trieste Calcio" a Borgo San Sergio

I più letti della settimana

  • Trieste piange Jennifer e Massimo, trovati i corpi senza vita

  • La tragica escursione dei due colleghi morti in montagna

  • È record: a Trieste il valzer più grande del mondo

  • I 10 libri da regalare a Natale per capire Trieste

  • Incidente ex GVT, parla il padre della vittima (FOTO)

  • Scomparsi sul Lussari, i due triestini visti da una fototrappola

Torna su
TriestePrima è in caricamento