Pista ciclabile del Carso, inaugurazione nel 2017: investimento di 3 milioni di euro

Entro il 2017 sarà pronta la pista ciclabile del Carso, opera per la quale già nel 2010 la Provincia di Trieste aveva già realizzato il progetto esecutivo, reperito le risorse e ottenuto le autorizzazioni ambientali necessarie, ma che non è riuscita a partire per il blocco imposto dal patto di stabilità

Entro il 2017 sarà pronta la pista ciclabile del Carso, opera per la quale già nel 2010 la Provincia di Trieste aveva già realizzato il progetto esecutivo, reperito le risorse e ottenuto le autorizzazioni ambientali necessarie, ma che non è riuscita a partire per il blocco imposto dal patto di stabilità. La novità è stata annunciata oggi dall’assessore alla Viabilità e Trasporti della Provincia di Trieste, Vittorio Zollia, nel corso di una riunione svolta assieme all’assessore alla promozione territoriale Igor Dolenc e ai rappresentanti dell’Associazione di ciclisti urbani e cicloturisti Fiab Trieste Ulisse.

“In attesa della comunicazione formale della Regione Friuli Venezia Giulia che ci autorizza a operare fuori dai limiti imposti dal patto di stabilità – ha spiegato Zollia – abbiamo già incaricato i progettisti di suddividere il progetto in due stralci, il primo relativo al tratto Sistiana-Draga sant’Elia, tragitto di circa 35 chilometri e il secondo dei restanti 5 chilometri. È necessario richiedere nuovamente le autorizzazioni ambientali che sono nel frattempo scadute e avviare in alcuni tratti del tragitto alle procedure espropriative”.

Per la realizzazione del progetto, del valore di 2,9 milioni di euro, l’amministrazione provinciale predisporrà una gara pubblica contando di assegnare i lavori entro ottobre 2016, di arrivare alla consegna del primo stralcio entro autunno 2017 e del secondo stralcio a dicembre dello stesso anno. Con i rappresentanti dell’associazione Fiab Trieste Ulisse, che nell’occasione hanno consegnato  all’amministrazione provinciale le 1300 firme raccolte a favore del progetto,  è stato tracciato un bilancio del servizio sperimentale Bike Bus, che nel periodo aprile ottobre consentiva il trasporto di biciclette nei mezzi pubblici della Trieste Trasporti in direzione Opicina e Basovizza.

“La Provincia di Trieste – ha detto Igor Dolenc - sta studiando come rendere più efficace ed economicamente sostenibile il servizio. Sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento di tutti i soggetti portatori di interesse che operano in Carso lungo il tragitto delle piste ciclabili, dai ristoratori agli operatori turistici”. Il coordinatore regionale della FIAB Federico Zadnich ha sottolineato l'importanza per il futuro cicloturistico del Carso della ciclabile che diverrà l'infrastruttura portante in Provincia per questo tipo di turismo che sta registrando numeri in forte crescita "Il cicloturismo potrebbe essere per Trieste un'opportunità per valorizzare le bellezze naturalistiche, storiche, artistiche, enogastronomiche e culturali del suo territorio andando a creare lavoro e ricchezza in modo diffuso sul territorio e destagionalizzando l'offerta".

Dal punto di vista tecnico sarà importante che la ciclabile sia "riconoscibile, continua, sicura e adatta non solo a MTB ma anche a bici da cicloturismo" Sul servizio sperimentale del BikeBus FIAB ritiene che "si debba ripensarlo ottimizzando l'investimento con un servizio più integrato con la ciclabile Cottur ed i servizi di trasporto bici sui traghetti da Trieste a Grado e Muggia e lavorando bene sul marketing per farlo conoscere ai tanti cicloturisti che transitano per Trieste o visitano in bici il Friuli Venezia Giulia"

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