Più di duecento in piazza Unità per ricordare Giulio Regeni

Una manifestazione organizzata da Amnesty International per l'anniversario della scomparsa dello studente di Fiumicello, presenti anche alcuni rappresentanti del Pd e delle scuole di Trieste

Più di duecento triestini hanno ricordato Giulio Regeni in piazza Unità  il 25 gennaio 2017, nell’anniversario della sua tragica scomparsa. Sfidando il gelo del tardo pomeriggio invernale si sono riuniti sotto il municipio e in molti sono intervenuti a condividere un pensiero in memoria del lo studente di Fiumicello, brutalmente assassinato e torturato un anno fa al Cairo. La manifestazione è stata organizzata da Amnesty International  Fvg e dal gruppo “Voci fuori dal de-coro”. Presente anche l’assessore regionale Loredana Panariti, l’ex sindaco Roberto Cosolini, la segretaria provinciale del Pd di Trieste Adele Pino e la segretaria regionale del Pd Antonella Grim.
In sostegno della famiglia Regeni hanno presenziato anche studenti e docenti del liceo Petrarca e del Collegio del Mondo Unito.

Così hanno dichiarato gli attivisti di Amnesty: “Dopo 365 giorni la verità su Giulio è ancora lontana, ringraziamo chi in Consiglio comunae ha approvato la mozione urgente in favore di questa manifestazione. Commuove la presenza di tanti triestini nella città dove Giulio ha studiato, insieme sollecitiamo le autorità competenti affinchè l’urgenza di verità e giustizia non sia seconda alla ragion di stato e agli interessi economici nei rapporti tra Egitto e Italia. Non ci basta una verità di comodo - hanno concluso – questa è una battaglia di tutta la nazione in favore dei diritti umani, gli stessi per cui quel ragazzo si era battuto in vita”.

Significativo il comunicato arrivato da Gianuca Paciucci dell’associazione Tina Modotti: “In questo coro di solidarietà abbiamo sentito voci stonate e triviali e governi schiavi della realpolitik che antepongono traffici d’armi alla ricerca della verità. Dobbiamo rivolgere un pensiero anche a tutte le vittime della dittatura militare in Egitto”.

Numerosi e commossi gli interventi degli astanti. Stefano Sacher, docente al Collegio del Mondo Unito ha voluto richiamare l’attenzione sull’ “International Understanding” e sullo scambio pacifico tra culture, valori che hanno animato Giulio nella sua carriera scolastica. A questo proposito ha voluto segnalare l’impegno di tre studenti egiziani che si sono esposti  per organizzare eventi commemorativi a scuola (rischiando di esporre a ritorsioni le loro stesse famiglie ancora in Egitto).

Alle 19.41, ora in cui Giulio Regeni è scomparso un anno fa, i manifestanti hanno acceso delle candele, caparbiamente incuranti del freddo, per dimostrare la loro vicinanza ai genitori del ragazzo.

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