La Polizia scientifica a Trieste Next con robot, jeep e laboratori portatili (FOTO E VIDEO)

L'ispettore Alessandro Stratta ha illustrato alcuni strumenti fondamentali delle indagini scientifiche. Le serie TV? "A volte ci danneggiano"

La Polizia Scientifica è a Trieste Next per far conoscere il personale specializzato e le sue strumentazioi ad alta tecnologia. Presenti con mezzi e stand in piazza Unità il Gabinetto Interregionale di Padova e quello Provinciale di Trieste. Il personale della Polizia Scientifica ha illustrato alla cittadinanza, soprattutto a gruppi di studenti, le attività svolte nell’ambito delle indagini di carattere scientifico. Presente anche il nucleo regionale degli artificieri della Polizia di Stato con la loro  strumentazione, fra cui il robottino, e il personale dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura con una Volante.

Il Foresnsic Fullback

Grande interesse per il Forensic Fullback, il veicolo destinato alle scene del crimine più complesse con dotazioni tecnologicamente avanzate, che è stato così descritto da Alessandro Stratta, ispettore della squadra mobile di Trieste: "È un’unità mobile che permette di arrivare sulla scena del crimine anche se si tratta di una zona impervia. La jeep potrebbe arrivare sul posto anche, ad esempio, se ci fosse un cadavere in una zona boschiva, e permette di montare un gazebo che protegge l’area dagli agenti atmosferici come la pioggia, che potrebbe alterare le tracce pertinenti al reato"

Raccogliere le prove

«I colleghi di Padova - continua Stratta - hanno allestito uno stand in cui spiegano ai ragazzi delle scuole come si procede all’analisi delle prove scientifiche. Anche loro come noi svolgono interventi di qualsiasi tipo (rapina, furto in abitazione, suicidiio, omicidio, esplosione e incendio), l'obiettivo è quello di trovare tracce di chi ha commesso il fatto, capirne il modus operandi e trovare tracce analizzabili scientificamente, da impronte papillari latenti, tracce biologiche, saliva, sangue, sperma e residui organici».

Divisione dei compiti

L'ispettore ha poi spiegato nel dettaglio i vari passaggi in un'indagine di questo tipo: "Tutto questo viene mandato ai laboratori per le analisi, e e indagini coordinate dal PM avvengono di concerto con la magistratura e gli uffici investigativi (ad esempio la Polfer in caso di incidente ferroviario o di un cadavere sui binari). Loro svolgono le indagini nell’ambito della Polizia giudiziaria dal punto di vista della procedura penale, noi da quello tecnico-scientifico".

Sono stati poi illustrati i vari compiti della Polizia scientifica, tra cui quello di "presenziare agli ordini pubblici con le videocamere e documentare eventuali scontri tra forze di Polizia e manifestanti. Ci occupiamo anche di fotosegnalamento dei clandestini, delle persone indiziate di reato, di chi richiede il permesso di soggiorno, e questo viene fatto all’interno della Questura. Svolgiamo anche test orientativi sulla droga eventalmente sequestrata e diamo un indirizzo, sempre orientativo, sulla provenienza della droga».

Serie tv e riconoscimento delle immagini

Per quanto riguarda la sovrapproduzione di serie Tv a tema investigativo come Csi, Stratta dichiara che "I telefilm a volte ci danneggiano, hanno anche reso pubblico il sistema Sari (sistema automatico di riconoscimento immagine), che è un portale collegato all’Afis, la banca dati delle proiezioni digitali, e da un selfie o dall’estrapolazione di un video noi possiamo inserire l’immagine nel portale e la foto viene ricercata in tutti i fotosegnalati d’Italia. Fosse implementato con l’ufficio patenti e i Comuni avemmo una popolazione di 50 milioni di persone. Ciò che abbiamo visto in un film di 007 è a tutti gli effetti reale. Ci appoggiamo comunque sempre all’Afis perché abbiamo sempre bisogno dell’ok de garante della Privacy".

Polizia e tecnologia

Il dottor Davide d'Auria, portavoce della Questura, ha poi ringraziatoil Comune e di Trieste Next per la disponibilità degli spazi, specificando che: "Siamo qui perché la scienza e le tecnologie riguardano la società e noi la utilizziamo per essere al passo con i tempi per quanto riguarda la prevenzione dei reati, con strumenti come le applicazioni di mercurio e le app di YouPol che consentono di interagire in tempo reale con la nostra sala operativa, ma anche col personale della polizia scientifica".

Secondo D'Auria "Tutto quello che è bagaglio tecnologico e utilizzo delle strumentazioni (il robot artificiere della Polizia di Stato, la volante con i tablet, la polizia scientifica con il Fullback a disposizione), sono uno strumento anche per le amministrazioni pubbliche, essere al passo con i tempi permette di contrastare i reati e fare prevenzione su territorio senza impattare sulle vite dei cittadini. La tecnologia è il futuro e noi come Polizia di stato ci siamo dentro".

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