Pordenone chiude le porte ai migranti: profughi verso Udine e Trieste

Porte chiuse e file inesistenti davanti alla Questura: Pordenone depennata dalle mete dei profughi

Porte chiuse della giunta Ciriani a Pordenone agli immigrati.  A poche settimane dall'incontro annunciato dal sindaco Eligio Grizzo con il nuovo prefetto Maiorino sul tema immigrazione, sono bastati i numeri ad anticipare la politica. Infatti, da quello che emerge dai report, i richiedenti asilo, sia quelli in arrivo sia quelli ospitati nelle strutture, stanno diminuendo (960 nell'ultimo mese contro i 1006 di giugno)

Porte chiuse e file inesistenti in Questura

Secondo quanto dichiarato da Il Gazzettino, sarebbe stata la Questura ad aver cambiato il modus operandi nei confronti dei richiedenti asilo rendendo molto complesso l'accesso agli uffici dei dipendenti.

Migranti dormono per strada a Valmaura

Con porte chiuse e file inesistenti, solo i casi più urgenti  vengono trattati direttamente alla Caritas, dove i legali si occupano di coloro che hanno il diritto di richiedere lo status di rifugiato per pericoli oggettivi come una guerra in corso nel paese d'origine o persecuzioni di genere razziale.
Così, poco a poco, Pordenone è stata cancellata dalle mete, mentre è in continuo aumento il numero degli arrivi a Udine e Trieste.
 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: i sintomi, come si trasmette e come proteggersi

  • Coronavirus, altra impennata in Fvg: 147 positivi e sei morti, i contagiati sono oltre 1100

  • I contagiati salgono a 874, decessi a quota 47: il bollettino di oggi in Fvg

  • Coronavirus, il Friuli Venezia Giulia la regione che resta di più a casa

  • La Regione conferma il blocco totale, Fedriga firma una seconda ordinanza

  • Coronavirus, altro balzo in avanti: in Fvg i contagiati ora sono 1223, 13 guariti in più

Torna su
TriestePrima è in caricamento