Gru, navi e treni: le Poste dedicano un francobollo ai 300 anni del porto

Le celebrazioni per i 300 anni dalla proclamazione del porto franco di Trieste si sono concluse oggi 13 dicembre con la presentazione del francobollo che Poste Italiane ha voluto dedicare all'importante ricorrenza

Le celebrazioni per i 300 anni dalla proclamazione del porto franco di Trieste si sono concluse oggi 13 dicembre con la presentazione del francobollo che Poste Italiane ha voluto dedicare all’importante ricorrenza e che si è tenuto nel salone della torre del Lloyd, sede dell'Autorità Portuale giuliana. All’evento, moderato dal celebre giornalista Gad Lerner e in cui era atteso il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli bloccato a Roma per lavoro, sono intervenuti il sindaco Roberto Dipiazza e il presidente dell’Autorità Portuale Zeno D’Agostino. 

Il francobollo: navi, gru e treni

Il francobollo è stato presentato dal responsabile Corporate Affairs di Poste Italiane, Fabio Gregori, che lo ha “annullato” con uno speciale timbro, come tradizionalmente avviene in queste occasioni. La vignetta filatelica di Poste Italiane ritrae alcuni dei simboli del potere mercantile e portuale di Trieste: un treno adibito al trasporto delle merci, una gru e infine, una nave mercantile, tutti elementi simbolici che tuttavia hanno contribuito, soprattutto durante la gestione D’Agostino, a ridare vita al porto giuliano.

I numeri del porto

“L’operazione di oggi – ha commentato D’Agostino – suggella l’importanza che il porto di Trieste ha assunto nel corso della storia ed è testimonianza, oggi come in passato, del suo ruolo centrale nei mercati internazionali”. Secondo il numero uno dell’Ap infatti “il porto è l’anima della città ed è snodo di riferimento nel Mediterraneo per la Nuova Via della Seta” guidando la classifica italiana dei porti per quanto riguarda la "movimentazione totale di merci" e piazzandosi al primo posto dei terminal petroliferi del Mediterraneo, "con 10mila treni nel 2018 e 210mila camion tolti dalla strada”. 

La zona franca

Durante la serata, Zeno D'Agostino ha conversato con il giornalista Gad Lerner su argomenti di politica economica e mercantile. "A Trieste abbiamo un regime portuale diverso rispetto al resto d'Italia - ha spiegato il numero uno del porto - e la zona franca, rispetto ad un mondo che si chiude, dà un vantaggio competitivo grandissimo, in relazione alla "guerra" dei blocchi". "Potremmo partire domani con le attività manifatturiere - ha continuato D'Agostino - ma dobbiamo lavorare e vedere quello che succede nel futuro, anche perché è solo una questione di interpretazione delle leggi". 

Le parole di Patuanelli

Il ministro Patuanelli, bloccato a Roma per ragioni di lavoro, ha voluto mandare un video messaggio definendo il porto di Trieste “una risorsa importante per tutto il sistema Paese" e ha fatto intendere come il governo stia "lavorando per formalizzarne l’extradoganalità". Patuanelli ha definito questa operazione come il "motore di sviluppo della città”. In chiusura, il ministro ha affermato come “l’accordo di programma per la chiusura dell’area a caldo della Ferriera di Trieste dovrebbe avvenire nei prossimi giorni”.

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