Porto, Giulio Camber: "Allarme da Bruxelles per investimenti cinesi"

Il forzista parla di un documento con cui 27 ambasciatori europei a Pechino denunciano la "Via della Seta" come ostacolo al libero commercio a vantaggio delle compagnie cinesi. Salvini: "Cina è 'democrazia incompiuta'"

"Attenzione alla via della Seta", un grido d'allarme da Bruxelles, con cui 27 ambasciatori europei a Pechino firmano un documento che denuncia la via della Seta come ostacolo al libero commercio per avvantaggiare le compagnie cinesi. Lo dichiara Giulio Camber a Telequattro e l'emittente diffonde la notizia, confermata da fonti proprie al Parlamento Europeo. A far trapelare il fatto era stato anche il quotidiano tedesco di economia e finanza Handelsblatt. Tra le preoccupazioni, anche il fatto che gli accordi con la Cina potrebbero essere percepiti dagli Stati Uniti come una mossa ostile nei loro confronti.

Tensioni nel Governo

Situazione che crea tensioni anche nello stesso governo italiano: il sottosegretario allo sviluppo economico Michele Geraci, nell'autunno scorso, aveva negoziato un protocollo di intesa con la Cina che, come riporta il sito Dagospia, avrebbe incontrato lo sfavore del ministro Salvini, che in un'intervista a Telequattro, in merito alle perplessità sui rapporti tra il nostro porto e la Cina avrebbe risposto: "Sono preoccupazioni fondate: la Cina è una "democrazia incompiuta", quindi si può permettere di decidere come e quanto investire senza temere particolare concorrenza, lo stiamo vedendo in Africa". 

Il porto investe 132 milioni in progetti UE

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