Porto Trieste, Clpt - Usb: «Raggiunto accordo, al via formazione dei lavoratori di Trieste»

«Rispettiamo il lavoro di D’Agostino e Sommariva, ma anche i lavoratori portuali meritano altrettanto rispetto»

Dopo il presidio di Clpt - Usb il primo giugno, il coordinamento Usb di lavoratori portuali di Trieste diffonde un comunicato sugli esiti della protesta del 1 giugno. Un presidio organizzato perché a GMT Steinweg era stato permesso di inviare mezzi e lavoratori da Genova al porto di Trieste, in quanto nel capoluogo giuliano non ci sarebbero abbastanza lavoratori adeguatamente formati». 

I sindacalisti ritengono che «il Porto Franco Internazionale di Trieste sia un patrimonio importante per tutta la città perché apprezziamo e rispettiamo il lavoro svolto dal presidente dell’AdSPMAO Zeno D’Agostino e dal segretario generale Mario Sommariva. Siamo però convinti che anche i lavoratori portuali meritino altrettanto rispetto e apprezzamento. Riteniamo che le ultime vicende riguardanti il porto siano il frutto della rapidissima e inaspettata crescita della mole di lavoro all’interno del nostro porto e questo ha causato le ultime incomprensioni tra lavoratori e la dirigenza di AdSPMAO».

«Siamo consci e convinti - continua Usb - che tanto l’AdSPMAO quanto il CLPT- USB abbiano fatto le loro mosse comunque e solo per il bene del porto e della città. Visti gli ultimi accadimenti in Porto e il fragore mediatico suscitato dal presidio realizzato dai portuali triestini il 1 giugno al terminal GMT Steinweg urgono alcune precisazioni: vogliamo specificare che i portuali triestini non hanno intimato a nessun portuale genovese di andarsene, ma è stata una decisione condivisa e presa spontaneamente dai lavoratori genovesi una volta conosciute le problematiche e le rivendicazioni dei loro colleghi triestini».

Si precisa inoltre che «non è stato messo in atto nessun tipo di blocco o sciopero di qualsivoglia operazione e l’operatività sulla mega nave arrivata al terminal GMT non è stata fermata o rallentata in alcun modo. L’iniziativa dei portuali triestini, inoltre, è stata messa in atto poiché è da ormai due anni che i lavoratori dell’ALPT richiedono che venga data loro la possibilità di essere formati e specializzati per le varie mansioni che richiede un Porto Franco Internazionale importante e in fase di sviluppo come il nostro».

In conlusione, rivela Usb - Clpt: «Dopo una serrata trattativa di 3 giorni i lavoratori portuali di Trieste, il presidente D’Agostino ed il segretario generale Sommariva hanno trovato un accordo per il bene del porto e dei lavoratori: da lunedì 4/6/18 sono iniziati gli affiancamenti formativi e le specializzazioni dei lavoratori di ALPT da parte di lavoratori della GMT, genovesi e triestini. Vogliamo aggiungere come è molto importante che chiunque si presti a dare giudizi (parte politica) prima si informi per evitare di creare inutili e sterili polemiche attaccando i lavoratori del porto scatenando speculazioni e strumentalizzazioni. Detto questo restiamo disponibili, come sempre, al dialogo. Tutto questo ci è comunque servito per capire che la politica è a fianco della dirigenza del nostro Porto, cosa molto positiva».

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