Porto vecchio, nuova ordinanza. Dipiazza: «Runner state tranquilli, non è cambiato nulla»

Il sindaco chiarisce: «Sono degli atti formali che i miei dirigenti devono fare sulla pericolosità dell'area, nessuno vi farà la multa»

«I runner come tutti i cittadini possono tranquillamente continuare ad entrare nel Porto Vecchio di Trieste e correre sotto la propria responsabilità come fatto sino ad oggi». Lo chiarisce sulla sua pagina Facebook il sindaco Roberto Dipiazza in seguito alla notizia apparsa sul quotidiano locale che preannunciava il divieto di transito nella zona sdemanializzata. «Non è cambiato nulla rispetto all'ordinanza di chi mi ha preceduto, anzi per essere precisi quest’ultima amplia le aree completamente aperte e accessibili».

Com'era stato già sottolineato nel corso della conferenza stampa sulle modifiche alla viabilità di viale Miramare, quelle modifiche che hanno permesso di accedere all'area già rinnovata dell'antico scalo (ossia quelle della Centrale Idrodinamica e Magazzino 26), infatti sull'area era già previsto il divieto di transito per pedoni, ciclisti e mezzi di trasporto (ordinanza emessa dalla precedente Amministrazione); ma proprio in virtù della nuova viabilità, dal retro del Magazzino 26 all’entrata/uscita in viale Miramare, la circolazione sarà invece regolamentata dalla nuova ordinanza.

«Sono degli atti formali che i miei dirigenti devono fare sulla pericolosità dell'area, nessuno vi farà la multa», ha aggiunto il sindaco Dipiazza.

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Commenti (1)

  • E i ciclisti? Quelli che vogliono utilizzare il tratto da Largo Santos a Viale Miramare attraverso Porto Vecchio visto le discutibili condizioni di una sedicente ciclabile che dalla Stazione si snoda fino al cavalcavia e poi, dopo quest'ultimo, arriva all'inizio di Barcola utilizzando un marciapiede peraltro in pessime condizioni? E volete mettere la comodità e soprattutto la sicurezza, al rientro a Trieste, di utilizzare il Porto Vecchio piuttosto che venir arrotati dagli automobilisti su Viale Miramare? Il tragitto da largo Santos a Viale Miramare, che alla fin fine fra dichiarazioni e controdichiarazioni non si comprende se rimarrà aperto o meno al transito non solo per i runners, sarebbe stato un valido primo passo per un percorso ciclabile che avrebbe potuto sfruttare anche tutto il tratto che va dall'accesso neostrutturato di Viale Miramare alla zona delle società barcolane, passando sotto il camminamento del Bagno Ferroviario, zona abbandonata da decenni. Invece di sviluppare una nuova mobilità sfruttando ciò che di bello abbiamo e valorizzandolo ancor di più, con dichiarazioni e controdichiarazioni che gettano in confusione tutti....

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