Presunta aggressione dei poliziotti sloveni, la "pseudo-vittima" e il figlio pagano la multa senza reclami

Per loro quasi 700 euro di multa, ma in arrivo la stangata per il rifiuto di sottoporsi all'alcol test e rischia l'accusa per aggressione a pubblico ufficiale

Aveva creato molto clamore mediatico e social la presunta aggressione denunciata dall'82enne triestino Dario G. perpretata ai suoi danni da parte della Polizia slovena all'uscita dal Casinò Admiral dopo aver imboccato una rotonda contromano. Le versioni dei fatti erano subito state discordanti tra Polizia e pseudo-vittima e - come rivela il Primorski - pochi giorni dopo il misfatto il figlio si è recato a Capodistria per pagare le sanzioni comminate a lui e al padre per quanto accaduto nel corso della notte tra il 15 e il 16 dicembre. 

Stando a quanto riporta il Primorski Dnevnik, il figlio si è recato il 21 dicembre a pagare i 455 euro della multa per guida contromano, condotta irriguardosa verso pubblico ufficiale e resistenza a pubblico ufficiale (il 50% dei 910 previsti poichè pagati entro 5 giorni) e i 200 euro verbalizzati a lui poichè di era rifiutato di uscire dalla clinica dov'era stato condotto Dario G. dalla Polizia. Ma non è finita qui, infatti l'82enne dovrebbe ricevere un'ulteriore sanzione da ben 1200 euro e perdere 18 punti dalla patente come prevede il codice della strada della Slovenia poichè essendosi rifiutato - su consiglio del figlio - di sottoporsi all'alcol test sarà punito con il massimo della pena prevista. 

Quanto alla questione relativa alla presunta aggressione, non solo - spiega il Primorski Dnevnik - non risultano reclami neppure dal Consolato o dalle Autorità italiane, ma Dario G. rischia la denuncia per aggressione a pubblico ufficiale visto il calcio rifilato nelle parti intime di uno dei due agenti che gli avevano consegnato la prima sanzione mandandolo su tutte le furie. 

Sulla vicenda era stata anche presentata in Consiglio comunale di Trieste una mozione urgente che chiedeva l'intervento del sindaco e dell'assessore competente al fine di tutelare i cittadini triestini in trasferta nelle vicine località slovene. 

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