Pronto soccorso Cattinara, Riccardi: "Positivi i primi risultati della riorganizzazione"

L'assessore alla salute e i dirigenti ASUITS: "Miglior qualità del lavoro e delle cure". Cominotto: "La sala dedicata agli accompagnatori ha alleggerito il clima, da ottobre parte la RAU per processare rapidamente parte dei codici verdi"

Positivi i primi risultati della rimodulazione che sta avendo luogo al pronto soccorso di Cattinara. Un primo bilancio provvisorio è stato delineato dal vicepresidente della Regione Riccardo Riccardi, che ha incontrato oggi (5 settembre) il commissario dell'AsuiTs, Antonio Poggiana, e il dirigente medico del reparto, Franco Cominotto. Nella conferenza stampa successiva al sopralluogo, Riccardi ha dichiarato che “Oggi i pazienti vivono in una condizione migliore, i familiari vivono in una maggiore tranquillità e gli operatori lavorano meglio perché subiscono una minor pressione. Ci sarà un ulteriore salto di qualità con il completamento dei lavori”.

Solo un terzo i pazienti "da pronto soccorso"

Riccardi ha ricordato anche che solo un terzo di coloro i quali si rivolgono al Pronto soccorso necessitano effettivamente le cure di emergenza, mentre dei restanti due terzi un'abbondante metà potrebbe essere indirizzata a livello territoriale. “Sono soddisfatto – ha poi specificato l'assessore alla salute - di come l'équipe medica si è messa in discussione modificando alcuni processi consolidati nel tempo”.

Lucangelo: "Possibile grazie a 16 presenze in più"

Il dottor Umberto Lucangelo, direttore del dipartimento Emergenza Urgenza e Accettazione, ha specificato che: Tutto questo è stato possibile perché c'è stato un investimento di personale. Abbiamo avuto 16 presenze in più attingendo anche a medici provenienti da altre regioni e pronti a realizzare il piano preparato da dottor Cominotto”.

Area separata per gli accompagnatori

“L'obiettivo del piano – ha poi precisato Cominotto - è aumentare la qualità del lavoro agli operatori sanitari e dare dignità al paziente. Tuttavia non è stato possibile ampliare la superficie del Pronto soccorso ma solo ottimizzare spazi esistenti”. La prima parte del piano, come ha spiegato il direttore del pronto soccorso, consiste nel creare un'area di attesa per gli accompagnatori: “Fino a una settimana fa l'area di attesa era occupata per il 50% da accompagnatori e non da pazienti. Questo sovraffollamento intaccava pesantemente la qualità delle cure. Ora c'è un'area di attesa dedicata e gli accompagnatori sono aggiornati costantemente grazie a un assistente, per dare modo al personale sanitario di dedicarsi esclusivamente alle cure senza doversi fermare a dare informazioni, e nel rispetto della privacy dei pazienti, che non devono più dividere lo spazio con 10 – 15 accompagnatori altrui”. 

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La RAU e le aree di flusso

Per quanto riguarda le liste d'attesa, molta fiducia è riposta nella realizzazione della RAU, unità di valutazione rapida, che sarà operativa da ottobre e dove sarà processata rapidamente una parte dei codici verdi, che rappresentano circa il 50 – 60% di chi entra in pronto soccorso. “Tutto ciò – spiega Cominotto - permetterà di creare delle aree di flusso in cui il paziente entra e viene processato dall'inizio alla fine senza girare per il pronto soccorso. Ci sarà un'area gialla – critica (codici gialli e rossi con tempistiche brevi) e i codici verdi che saranno parzialmente indirizzati all'area RAU. In più ci sarà un'area traumatologica, con la sala gessi più vicina all'area della chirurgia d'urgenza. Stiamo vedendo dei risultati soprattutto in termini di comfort del paziente e del personale per la minor confusione in un'area che di solito non è amata per il sovraccarico di lavoro e i rischi connessi”.

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