Prosecco "a ruba": la Giunta sblocca la riserva

Il blocco era stato imposto dallo stesso Governo regionale l'11 settembre del 2015. Per la vendemmia 2015 la riserva vendemmiale è di 450 mila ettolitri

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle risorse agricole e forestali, Cristiano Shaurli, ha stabilito lo sblocco, con effetto immediato, della misura della riserva vendemmiale per le uve e il vino destinato alla produzione delle denominazioni di origine Prosecco, ottenuto dalla vendemmia 2015. Ciò, al fine di consentire l'immissione sul mercato di prodotto enologico certificato e di qualità, a fronte delle accresciute richieste, provenienti in particolare dall'estero. Il blocco era stato deciso dallo stesso Governo regionale l'11 settembre del 2015.

Il provvedimento di sblocco, adottato su richiesta del Consorzio di tutela della Denominazione di origine controllata Prosecco, d'intesa con la Regione Veneto, tiene conto del fatto che le Regioni, in annate particolarmente favorevoli, possono aumentare annualmente, fino a un massimo del 20 per cento, le rese massime di uva e di vino stabilite nei disciplinari di produzione delle relative denominazioni. Lo possono fare, su proposta dei consorzi di denominazione d'origine e sentite le organizzazioni professionali di categoria. E possono destinare tali esuberi a riserva vendemmiale, per far fronte, nelle annate successive, a carenze di produzione. Successivamente, possono sbloccare la riserva vendemmiale con un provvedimento regionale, per soddisfare esigenze di mercato.

Per la vendemmia 2015, sulla base dei dati forniti dalla Regione Veneto e delle stime per il Friuli Venezia Giulia, il prodotto Prosecco certificabile ammonta a circa 2.950.000 ettolitri, mentre la riserva vendemmiale è di 450 mila ettolitri. Il Consorzio di tutela della denominazione di origine controllata Prosecco, nella sua richiesta di sbloccare la riserva vendemmiale, consentendo ai produttori di immettere anche questo quantitativo di Prosecco sul mercato, tiene conto del fatto che nel 2015 sono stati imbottigliati circa 900 mila ettolitri di prodotto ottenuto nella medesima campagna vendemmiale. Con una giacenza di vino atto a produrre Prosecco Doc, che alla data dell'1 gennaio del 2016 era di circa 2 milioni e 50 mila ettolitri.

La richiesta considera altresì che nel 2015 sono stati imbottigliati due milioni e 664 mila ettolitri di vino Doc Prosecco, con un incremento del 15,8 per cento rispetto all'annata precedente. Tale tendenza è stata confermata dalle vendite: le esportazioni, che rappresentano il 70 per cento delle vendite complessive di tale prodotto enologico, nei primi dieci mesi del 2015 sono aumentate del 17,9 per cento. Secondo il Consorzio si è dunque resa necessaria la disponibilità di ulteriore prodotto Doc Prosecco certificabile, che si possa sovrapporre a cavallo tra le due campagne vendemmiali, ovvero per un periodo di 2/3 mesi, al fine di fare fronte alle esigenze aziendali delle realtà che fanno riferimento a tale consorzio, ovvero all'accresciuta richiesta di mercato.

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