Trieste, pugno duro contro parcheggiatori e mendicanti molesti: arriva il daspo urbano

L'annuncio del vicesindaco Roberti a Ring (Telequattro): l'introduzione - prevista dal decreto Minniti - è una variazione del Regolamento di Polizia urbana appena votato dalla Giunta

Introdotto poco meno di un anno fa, l'applicazione del nuovo Regolamento di Polizia Urbana è pronto per un revisione e la Giunta comunale, su proposta dell'assessore alla Sicurezza e Polizia locale e vicesindaco Pierpaolo Roberti, ha votato alcune modifiche importanti con l'inasprimento di alcune sanzioni, ma soprattutto l'introduzione del "daspo urbano" di derivazione del ministro Pd Minniti.

A darne notizia lo stesso Roberti nel corso di un intervista di Ferdinando Avarino a Ring su Telequattro: «Alcune tipologie di persone, una volta ricevuto il daspo dalla Polizia locale, per 48 ore non si dovranno far vedere in una determinata zona (il decreto proibisce l'applicazione su tutta la città, ndr); se nell’arco di questo lasso di tempo viene rivisto la questione passerà alla Questura e quindi sul penale, con il rischio di allontanamento fino a sei mesi». 

Le tipologie di trasgressori che prevede il decreto e quindi la modifica al Regolamento, sono - tra gli altri - i mendicanti molesti, i parcheggiatori abusivi, chi commette atti contrari alla pubblica decenza, i venditori ambulanti, chi bivacca davanti edifici storici o di culto. La zona invece individuata è quella di un "triangolo" che ha i vertici in piazza Libertà, ospedale Maggiore e  Campo Marzio; con l'aggiunta del lungomare di Barcola. 

La modifica - ha spiegato Roberti - è stata condivisa con Prefettura e Questura per rendere il Regolamento, e quindi le "armi" della Polizia locale e Comune, più efficaci. 

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