Pugno di ferro del Questore contro le "macchinette", chiuso bar Arena per 10 giorni

Per l'esercizio pubblico di via del Ghirlandaio si tratterebbe della seconda violazione in pochi mesi, dopo quella accertata dalle forze dell'ordine nel mese di agosto

Il Questore di Trieste ha disposto la sospensione dell’attività per dieci giorni del Bar Arena di Via del Ghirlandaio, al termine delle verifiche eseguite congiuntamente all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a seguito delle gravi violazioni amministrative rilevate nel corso dei controlli eseguiti nello scorso mese di novembre. La motivazione alla base della chiusura si riferisce, come da nota della Questura, alla "presenza all’interno del locale di tre apparecchi slot machine completamente fuori norma, privi di autorizzazione e non collegati al totalizzatore nazionale". 

Seconda volta in pochi mesi

Per questo motivo "il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha provveduto immediatamente a sottoporre le macchine a sequestro amministrativo". Per bar Arena non si tratterebbe "della prima violazione" visto che, sempre da nota  "già nello scorso mese di agosto erano state sottoposte a sequestro amministrativo altre tre slot machine completamente fuori norma". L’esercente di bar Arena "aveva installato quindi altri apparecchi irregolari, commettendo una nuova grave violazione per la quale è scattata la chiusura del bar". 

I controlli su cinque giornate

La chiusura di bar Arena rientra nei più ampi "controlli coordinati e interforze disposti dal Prefetto di Trieste Valerio Valenti e coordinati dal Questore Giuseppe Petronzi nell’ambito dell’iniziativa a carattere nazionale promossa dal Dipartimento della P.S e del Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori". 

I controlli si sono articolati in cinque giornate e hanno analizzato circa 40 "obiettivi". L'operazione sul territorio ha visto impegnati gli uomini della Questura di Trieste, del Comando provinciale Carabinieri di Trieste e del Comando provinciale della Guardia di Finanza che, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Trieste, hanno effettuato una capillare attività di verifica della regolarità degli esercizi dediti alle attività di gioco e alla raccolta di scommesse. 

Infine, all'interno dell'operazione che ha riguardato sia sale giochi, sale scommesse, Vlt e pubblici esercizi, sono state elevate tre contravvenzioni per il mancato rispetto del divieto di oscuramento delle vetrine dei locali destinati al gioco, che la legge regionale punisce con sanzioni pecuniarie fino a 5.000 euro.

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