I ragazzi portatori di disabilità contro il degrado cittadino

L'iniziativa è partita ieri alla scuola d’infanzia “Tempo Magico” di via Vasari.

Un progetto che contrasta il degrado urbano con la rimozione di scritte e graffiti dai muri della città grazie al lavoro di ragazze e ragazzi diversamente abili che, con un macchinario speciale e con la presenza di un operatore di supporto, provvedono a riportare i muri delle scuole dell’infanzia cittadine al loro stato originario. L'iniziativa è partita ieri mattina, alla scuola d’infanzia comunale “Tempo Magico” di via Vasari 23, dove è stata effettuata la dimostrazione pratica che ha dato avvio al nuovo progetto “Utilitabilità”: la pulizia dei muri e delle facciate delle scuole d’infanzia cittadine, realizzato dall’Associazione di promozione sociale “Oltre quella sedia” grazie al contributo dell’Assessorato all’Educazione, Scuola, Università e Ricerca del Comune di Trieste e il sostegno della Fondazione CRTrieste. Un’iniziativa promossa dalle ragazze e dai ragazzi con disabilità intellettiva.

Gli attori coinvolti

All’operazione di pulizia, cui hanno presenziato l’Assessore all’Educazione, Scuola, Università e Ricerca del Comune di Trieste, la Presidente della Fondazione CRTrieste Tiziana Benussi con il Segretario generale Paolo Santangelo, il Presidente dell'ASP Marco Tortul con Marco Busan di Oltre Quella Sedia e i ragazzi dell’Associazione che con grande entusiasmo hanno contribuito alla realizzazione del progetto e alla dimostrazione odierna sul campo: Daniele, Andrea, Alessandro, Jader e Matteo.

"Oltre Quella Sedia"

A realizzare il progetto è l'Associazione di promozione sociale ''Oltre Quella Sedia'' di Trieste, che ha già al suo attivo numerose collaborazioni con l'Amministrazione comunale volte alla cura del patrimonio pubblico, in particolare per la pulizia degli arredi e giochi per bambini e dei giardini pubblici. La Fondazione CRTrieste ha voluto dare il suo sostegno al progetto finanziando l'acquisto di una sabbiatrice a pressione negativa, che permette di rimuovere in modo semplice ogni tipologia di graffiti e scritte senza richiedere uso di acqua o agenti chimici, ed è utilizzabile anche in ambienti chiusi, senza la necessità di installare particolari cantieri per le operazioni.

“Liberare” i bambini con disabilità uditiva: il progetto di Burlo e A.B.C.

Gli obbiettivi

Questo nuovo progetto di pulizia dei muri e delle facciate delle scuole dell’infanzia cittadine, grazie alla collaborazione con l’Assessorato all’Educazione, Scuola, Università e Ricerca del Comune di Trieste, segue due obiettivi: il primo è quello di far emergere le capacità e la motivazione delle persone con disabilità intellettiva aprendo nuovi percorsi che possano avviarli al mondo del lavoro, con particolare riferimento alla cooperazione sociale; il secondo è quello di sensibilizzare la comunità, a partire dai bambini, a contrastare l'inciviltà e a comprendere l'importanza del rispetto per la propria città e la bellezza in senso lato.

Nuovi percorsi formativi

Con alto senso civico e rispetto nei confronti delle persone con disabilità, parte attiva e integrante della nostra società, si intraprendono così nuovi percorsi formativi e interessanti esperienze per contribuire al loro inserimento negli ambiti lavorativi. Un plauso dunque al progetto educativo che diventa un ulteriore esempio di ‘apertura’ e una lezione di vita per i nostri giovani e per la collettività, ha quindi sottolineato l’Assessore. Utilitabilità'' quindi non vuole essere un semplice servizio di ripristino e pulizia, bensì un progetto educativo per l’intera collettività costruendo esempi positivi di contaminazione urbana.

“Nel 2019 “Oltre quella Sedia” festeggia i suoi 15 anni di attività a Trieste - spiega il direttore del sodalizio, Marco Tortul - e vuole portare alla luce, attraverso vari eventi, le potenzialità delle persone con disabilità intellettiva, rappresentando alcune esperienze significative che, riconoscendo alle persone voce e ruolo attivo e utile nella società, generano nella collettività, a partire dai bambini, una immagine di possibile cambiamento culturale. Sono le esperienze a permettere ad ogni individuo di evolversi”. “Si tratta di un progetto che unisce due importanti obiettivi, ovvero la formazione dei ragazzi e il restauro della città – spiega il presidente della Fondazione CRTrieste, Tiziana Benussi – puntando a sensibilizzare la comunità sul contrasto all'inciviltà e sull'importanza di rispettare il patrimonio collettivo: tre concetti che la Fondazione CRTrieste sostiene con grande convinzione, e che vuole contribuire a promuovere e diffondere”.

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