Rapina a Opicina, i residenti: "Impennata di furti negli ultimi due anni"

La notizia del tentativo di furto con un colpo di pistola sparato in aria ha allarmato la scorsa notte gli abitanti di Opicina. Che negli ultimi anni riferiscono una preoccupante escalation di crimini. Tra le zone colpite, via Monrupino, via degli Alpini e via del Biancospino

La notizia del tentativo di furto con un colpo di pistola sparato in aria ha allarmato nella serata di ieri gli abitanti di Opicina, ma l'impressione, sentendoli parlare, è che abbiano assistito a un film già visto: la riprova ennesima di una percezione della sicurezza sempre più labile. Un colpo di pistola in piena notte è stato un elemento nuovo e spaventoso per tutti, ma i furti in appartamento e le aggressioni (come accaduto qualche mese fa a un 14enne) sono in crescita, lo sostengono quasi tutti coloro che risiedono o lavorano nella zona. Se escludiamo i residenti di via Nazionale e immediate vicinanze, appena ci si allontana dal centro pulsante e iniziano i cancelli delle “villette”, si assiste a un crescendo di episodi criminosi.

"Viviamo il delirio"

“Negli ultimi due anni, specialmente il 2018, viviamo il delirio – spiega un residente di via Monrupino (dove quest'estate un tentativo di effrazione è stato sventato da un richiedente asilo ospite della struttura di accoglienza) - Non conosco nessuno, nella mia via, che non abbia avuto almeno una volta a che fare con i ladri, bisogna attrezzarsi con sistemi antifurto e cani da guardia, o non si può dormire tranquilli. Anche perché a Opicina, la notte, non ci sono Polizia e Carabinieri, e spesso ci si appoggia alle autorità di Duino”.

Le forze di Polizia

Come confermato anche dal Sap, il Commissariato di Opicina è stato recentemente rinforzato da due unità ma “ne servirebbero molte di più, contando che nel 2003 c'erano 33 unità e oggi 12, a fronte di un tasso di criminalità molto più alto". Rassicurazioni, invece, sono arrivate il mese scorso da un incontro con il questore (ora uscente) Isabella Fusiello, alla presenza di realtà locali tra cui l'Associazione per la Difesa di Opicina. Così ha scritto su Facebook Roberto Mandler, del gruppo “Vivere Opicina e l'Altipiano”: “Nella riunione con il questore ci è stato promesso a breve un maggior pattugliamento delle strade di Opicina, con personale dalla città”, aggiungendo poi che “siamo in attesa della installazione delle promesse telecamere di videosorveglianza remota e riconoscimento automatico delle targhe”. In ogni caso, al momento, la zona è ben presidiata dalle forze dell'ordine che sono alla ricerca dei colpevoli.

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La mercedes nera con i vetri oscurati

Sempre sui social, nel citato gruppo, compare la testimonianza di un abitante che dichiara di aver visto correre all'impazzata, poco dopo la rapina, “una mercedes nera con i vetri oscurati”. Una descrizione che ne ricorda un'altra, diffusa ieri dalla Polizia Locale: sempre una macchina scura con vetri oscurati avrebbe infatti causato, il 5 gennaio, un tamponamento con feriti, per poi dileguarsi. Forse un caso, ma comunque da tenere in considerazione.

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Via degli Alpini e via del Biancospino

Nel frattempo, anche per la strada e nei bar, la gente non si sente sicura. Così dichiara un frequentatore abituale del bar Vatta: “Negli ultimi tre mesi sono state rubate almeno tre auto in via degli Alpini (qui testimoniato uno dei casi, ndr). La gente è sempre più impaurita e il fatto che qualcuno abbia armi in casa preoccupa, in quei momenti le reazioni sono incontrollabili e può succedere di tutto. Nel caso di ieri sera, inoltre, chi l'ha usata non è riuscito a difendersi”.

Molto si è parlato, sulla stampa locale, dei “raid” sotto le feste, che avevano coinvolto anche via del Biancospino, come confermato da una residente della zona: “Ci sono stati due casi ravvicinati un mese fa: nel primo c'è stato un tentativo di furto, fallito perché si è attivato l'allarme avvisando i Carabinieri, l'altro episodio è andato purtroppo a buon fine”.

I commercianti chiudono prima

I problemi non risparmiano neanche la ben frequentata via Nazionale, lo segnalano in particolare i commercianti, come la titolare dell'erboristeria “Bio Nature”: “Alle 19 qui chiudiamo tutto, ci siamo messi d'accordo tra esercenti. Dopo quell'ora si vede in giro gente poco raccomandabile, a volte entrano in negozio in gruppi di tre: mentre due ti distraggono uno cerca di rubare. Anche nel piazzale di fronte al centro civico, qualche tempo fa, si aggirava un mendicante piuttosto aggressivo. La situazione negli ultimi due anni ci è sfuggita veramente di mano”.

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