Reati codice della strada: a Muggia attività in casa di riposo come pena alternativa

Convenzione tra il Comune e il Ministero della Giustizia, rivolta ai condannati per guida in stato alterato causa alcol o droga. Le mansioni prevedono pulizie, facchinaggio e lavanderia. L'assessore Gandini: "Un percorso di recupero e di reinserimento nella società"

Il lavoro di pubblica utilità come pena alternativa in caso di condanna per guida sotto gli effetti dell'alcol o stupefacenti: una possibilità che da oggi è realtà dopo una convenzione stipulata tra il Comune di Muggia e Ministero di Giustizia. Inizia infatti oggi, 30 novembre, la prima esperienza di questo tipo nella casa di riposo di salita Ubaldini da parte di una persona che concluderà il percorso nei primi mesi di dicembre. A quel punto inizierà un secondo soggetto nella stessa stuazione e, dalle domande già pervenute, sembra che la Casa di Riposo potrà avvalersi di diverse prestazioni di questo tipo il prossimo anno.

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Nel dettaglio

Le mansioni prevedono pulizie all'interno e all'esterno, comprese le aree verdi, aiuto nella gestione del magazzino, facchinaggio, manutenzione, lavanderia e guardaroba. La convenzione durerà 5 anni con possibilità di proroga e prevede, secondo la legge esistente, che il Giudice di Pace possa applicare, su richiesta dell'imputato, la pena della prestazione di lavoro non retribuito in favore della collettività, presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, le Aziende Sanitarie o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato. La procedura è applicabile solo in caso di reati contro il codice della strada, la durata e il tipo di pena rimane a discrezione del giudice. 

L'assessore Gandini

"Siamo certi del valore di questa convenzione” commenta l’assessore alle Politiche Sociali Luca Gandini “che permette alle persone che hanno ricevuto una condanna e che vogliono scontare la propria pena prestando un lavoro di pubblica utilità, di svolgere la propria attività nel nostro Comune, rendendosi utili alla cittadinanza e intraprendendo un percorso di recupero e di reinserimento nella società. Il Comune sostiene e favorisce in tal modo il reintegro di chi ha commesso degli errori e ha il desiderio e la volontà di riscattarsi attraverso il lavoro per la comunità".

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