Recinzioni metalliche anti-migranti tra Croazia e Bosnia

L'obiettivo della recinzione, alta tre metri, sarebbe quello di contrastare il problema degli sconfinamenti illegali da parte dei migranti che cercano entrare in Croazia. In vista di Schengen Zagabria rafforza i controlli e aumenta il numero degli agenti presenti ai confini con la Bosnia

Al confine di Maljevac, a pochi chilometri da Velika Kladusa, la polizia croata ha installato delle recinzioni metalliche al confine. Lo riporta TV Koper-Capodistria. L'obiettivo della recinzione, alta tre metri, sarebbe quello di contrastare il problema degli sconfinamenti illegali da parte dei migranti che cercano entrare in Croazia. Zagabria ha inoltre rafforzato i controlli e aumentato il numero degli agenti ai confini con la Bosnia.

Questo non sarà l'unico "muro". Il ministro degli interni croato Božinović ha infatti reso noto che è iniziata la costruzione di simili barriere anche ad altri due valichi internazionali (Gejkovac e Pašin Potok). La misura è stata decisa in conformità del Catalogo del trattato di Schengen, il quale stabilisce che i valichi di frontiera esterni dell'Unione Europea devono essere separate da apposite recinzioni.

Dall'inizio di quest'anno sono stati registrati 9.000 sconfinamenti illegali. A causa della crisi dei migranti, le autorità di Bihac stanno adottando misure straordinarie mentre a Sarajevo è stata convocata una riunione straordinaria della presidenza bosniaca presieduta da Milorad Dodik.

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