Regeni, Fratoianni (LEU): "Aperture del governo verso Al Sisi un errore"

Prima il Pd e poi Salvini - Di Maio hanno commesso uno sbaglio. Ora si sostenga l'azione della procura di Roma. Sia richiamato di nuovo il nostro ambasciatore fino a verità e giustizia per Giulio

"Ora che la procura di Roma metterà sotto inchiesta alcuni esponenti delle forze di sicurezza del regime egiziano per l'omicidio di Giulio Regeni, appare chiaro a tutti che la scelta compiuta nel 2017 dal governo del Pd e poi confermata dal governo Salvini-Di Maio di far tornare l'ambasciatore italiano al Cairo fu una pessima decisione, dettata solo dall'interesse di riprendere a fare affari con l'Egitto, nel completo disinteresse per individuare i responsabili del delitto." Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali.

"Il governo è stato preso in giro"

"Mi ricordo bene quel tardo pomeriggio del 14 agosto e il giorno di ferragosto  2017 quando da soli - prosegue il leader di SI - rimanemmo a contrastare quella scelta volta a rimandare la richiesta di verità e giustizia. Avevamo ragione a protestare, alla luce di quanto è avvenuto nei mesi successivi. Ci voleva poco, comunque."

"Ora il governo riconosca che è stato preso in giro dal regime di Al Sisi, sostenga l'azione della magistratura italiana, e richiami di nuovo in Italia - conclude Fratoianni - il nostro ambasciatore fino a quando gli assassini di Giulio non saranno consegnati alla giustizia."

Caso Regeni: Roma accelera le indagini, presto i primi indagati 

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