Telecamere, armi e progetti specifici, la Regione investe 8 milioni nella sicurezza

Nei tre filoni di finanziamento anche la realizzazione o ristrutturazione di sedi e sale operative, contributi per dotazioni tecniche, veicoli a motore, telefoni, servizi informatici e apparati radio, oltre a divise, munizioni e progetti volti a premiare i Comuni. Roberti: "Non daremo soldi a pioggia"

La Regione Friuli Venezia Giulia finanzia la sicurezza dei comuni con 8 milioni di euro. Questo è quanto è emerso oggi durante la seduta del Consiglio delle autonomia locali dopo l'annuncio dell'assessore alle Autonomie Locali e Sicurezza Pierpaolo Roberti, che ha comunicato il finanziamento dopo la discussione di due delibere della giunta Fedriga in materia di Polizia Locale. "Il programma sicurezza mette a disposizione 4,4 milioni di euro per gli Enti locali dotati di Corpi di polizia comunale a cui si aggiunge un fondo da 3,5 milioni inserito nella legge di Stabilità a cui potranno accedere tutti i 215 Comuni del Friuli Venezia Giulia, secondo un criterio che prevede una quota fissa di 10mila euro per ciascun Comune e una quota variabile in funzione del numero di abitanti". 

Il programma completo dei finanziamenti

Il programma sicurezza è suddiviso in tre filoni di finanziamento: 3 milioni di euro vanno alle spese in parte capitale. Tra queste vengono privilegiati gli impianti di videosorveglianza e sistemi di lettura targhe, l'armamento della Polizia locale in base alle norme statali, la realizzazione o ristrutturazione di sedi e sale operative; secondariamente, i Comuni potranno ricevere contributi per nuove dotazioni tecniche, per acquisto di veicoli a motore o per telefoni, servizi informatici e apparati radio. Il secondo filone contributivo mette a disposizione 900mila euro per spese correnti ed in particolare per manutenzioni, divise ordinarie e operative, acquisto di munizioni, dotazioni di sicurezza. Infine, 500mila euro sono destinati a finanziare progetti specifici presentati dai Comuni, secondo criteri che verranno stabiliti in un bando di prossima definizione.

Meritocrazie e non finanziamenti indistinti

"Non daremo soldi a pioggia, in questo caso, ma premieremo i progetti migliori degli enti locali anche per contrastare alcuni fenomeni specifici come le frodi informatiche", ha aggiunto Roberti. Proprio le truffe e le frodi informatiche sono i reati che risultano in crescita dal 2017 ad oggi (complessivamente in Friuli Venezia Giulia sono stati denunciati 3911 casi nel 2017, saliti a 4295 nel 2018); mentre, seppur in calo, i furti si confermano i reati con maggior incidenza sul totale dei delitti denunciati (il 47,08% nel 2017, il 44,6% nel 2018); in aumento anche i delitti connessi agli stupefacenti (561 nel 2017, 688 nel 2018). I dati sono forniti dal Centro elaborazione dati interforze (Ced) del Dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno. 

Per la Sicurezza già 15 milioni dalla giunta Fedriga 

"Oltre a questi fondi - ha ricordato Roberti - ci sono i 600mila euro che abbiamo destinato ai Comuni capoluogo per la vigilanza privata, guardie giurate o steward urbani, e i 6,5 milioni inseriti nelle concertazioni con i territori per la videosorveglianza. Complessivamente, quindi, ci sono già 15 milioni di euro messi a disposizione da questa giunta, ben oltre i 2 milioni che la precedente amministrazione regionale aveva destinato alla sicurezza". Il Consiglio delle autonomie locali, oltre a dare parere favorevole a questo programma, ha accolto anche l'inserimento del bastone estensibile tra gli strumenti in dotazione alla Polizia locale.

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