Regione, Carini a rischio licenziamento dopo gli attacchi a Serracchiani

Il fondatore di Startup Trieste, Fabio Carini, candidato a sindaco alle elezioni, rischia il licenziamento per aver accusato la presidente Fvg a Telequattro, «violando così il codice di comportamento dei dipendenti dell'Amministrazione regionale»

«Questa è la democrazia secondo la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani?». La domanda è posta dalla lista civica apartitica Startup Trieste, presentatasi alle recenti elezioni comunali di Trieste con Fabio Carini candidato sindaco: «La presidente della Regione Fvg, infatti, dimostra di non accettare le critiche giunte da posizioni politiche a lei non allineate ed invia una contestazione disciplinare per "lesa maestà" (vedi allegato) a Fabio Carini, giornalista con qualifica di vicecaporedattore di Agenzia Regione Cronache, testata giornalistica ufficiale della Regione Fvg, al suo rientro al lavoro dopo sei mesi di aspettativa. Carini si è rivolto ad uno studio legale per tutelare legittimamente posto di lavoro e libera espressione politica».

Nella raccomandata indirizzata a Carini si fa riferimento alle accuse lanciate dal candidato sindaco durante la trasmissione Ring di Telequattro in cui affermava che «in data 1 luglio Ella (Carini, ndr) avrebbe ripreso servizio presso l'Ufficio stampa e comunicaizone dell'Amministrazione regionale, in quanto non era Lei (Carini, ndr) a doversene andare, bensì la presidente Serracchiani». In aggiunta Carini avrebbe affermato «auspico che dalla Regione quanto prima si allontani invece l'attuale presidente Serracchiani che ha depredato questa Trieste con la complicità del sindaco».

Questo comportamento «appare palesemente offensivo verso l'operato del datore di lavoro» e «contrasta con il codice di comportamento dei dipendenti secondo cui bisognerebbe "astenersi da dichiarazioni offensive e non assumere comportamenti che possano nuocere all'immagine, al decoro e alla dignità della Regione». Viene poi evidenziata la recidiva del fatto in esame per un episodio simile risalente al 23 dicembre 2015. 

In merito poi al comunicato stampa diramato dalla lista Startup Trieste, la Direzione generale della Regione precisa in una nota che «l’azione disciplinare promossa nei confronti del dipendente regionale Fabio Carini, assunto in servizio nel 1999 in qualità di giornalista, riguarda precise infrazioni del codice disciplinare e in nulla è indirizzata dall’intento di limitare la libertà di espressione della persona. Contrariamente a quanto asserito, nessun provvedimento di licenziamento è stato assunto in esito a un procedimento disciplinare ancora in corso. L’attività dei dipendenti regionali, tra cui sono compresi anche i giornalisti, è assoggettata al Codice di comportamento dei dipendenti della Regione che prescrive che i dipendenti devono astenersi da dichiarazioni e comportamenti che possono nuocere all’immagine, al decoro e alla dignità dell’Ente. Le affermazioni sono state contestate in quanto contrarie alle prescrizioni del Codice di comportamento».

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