Regeni, Panariti: «Borsa di studio permanente in memoria dello studente»

Il destinatario sarà un adolescente egiziano, che potrà venire a Duino per due anni e frequentare lo stesso tipo di scuola secondaria in cui Regeni aveva studiato

La Regione ha deciso di rendere permanente nel tempo - e quindi non solo per il prossimo biennio - una borsa di studio in memoria di Giulio Regeni. Lo ha ricordato l'assessore regionale all'Istruzione Loredana Panariti partecipando oggi ad un incontro a Roma. A dodici mesi esatti dal ritrovamento del cadavere del giovane studente friulano, alla Camera dei Deputati è stata lanciata una sottoscrizione per creare una borsa di studio a lui intitolata. Il destinatario sarà un adolescente egiziano, che potrà venire in Italia, a Duino (Ts), per due anni e frequentare lo stesso tipo di scuola secondaria in cui Regeni aveva studiato prima di proseguire il suo percorso formativo a Londra e Cambridge.

All'incontro, moderato dal portavoce di Amnesty international Italia Riccardo Noury, sono intervenuti anche l'ambasciatore Gianfranco Facco Bonetti, presidente del Collegio del mondo unito dell'Adriatico, il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola, l'onorevole Lia Quartapelle, nonché la giornalista egiziana Lina Attalah. Tra i presenti c'erano anche Federico Torracchi e Lorenzo Bartolucci, due studenti che, con Regeni, hanno frequentato il Collegio del Mondo Unito dell'American West, nel New Mexico. Come hanno avuto modo di ricordare nel corso dell'incontro, l'idea di dare vita a questa iniziativa è nata a Fiumicello, partecipando al funerale del loro collega di studi.

L'assessore Panariti, nel suo intervento, ha evidenziato che, a differenza di quanto era stato inizialmente stabilito, la Regione ha deciso di istituire in modo continuativo la borsa di studio, non limitando così il sostegno al solo prossimo biennio. L'iniziativa della Regione si affiancherà quindi a quella lanciata oggi a Roma.

«All'inizio dell'estate - ha detto Panariti - incontrai la segretaria del Collegio del mondo unito di Duino, la quale mi parlò di questo progetto ideato dai compagni di studio di Giulio. Allora la Regione decise, in modo convinto, di accompagnare questo percorso, finanziando inizialmente la borsa di studio nella fase di avvio. Poi, nella legge di stabilità 2017, è stata inserita una specifica posta per rendere permanente questa iniziativa nel tempo, accostando la borsa di studio in memoria dello studente di Fiumicello alle altre che già sosteniamo da tempo. La scelta di operare in questo senso - ha aggiunto - ci è sembrato il giusto tributo della Regione alla memoria di uno studente che aveva il desiderio di aprirsi al mondo e che ha pagato la sua generosità e il suo lavoro di ricerca a caro prezzo».

L'assessore ha inoltre ricordato come il sostegno della Regione al Collegio del mondo unito «rappresenti per noi un investimento in un territorio che per motivi storici e geografici è da sempre stato multilingue. La presenza in Friuli Venezia Giulia di una comunità di studenti che vengono da tanti Paesi del mondo e che si confrontano giornalmente tra di loro, rappresenta un patrimonio di valore inestimabile. Ed è per questo che stiamo accanto al Collegio da tanto tempo, e con questa borsa di studio rafforziamo ancor più la nostra presenza, ricordando Giulio che era un cittadino della nostra regione».

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