Riforma casa approvata in regione, Santoro: «Investiti in 3 anni oltre 150 milioni»

Così l'assessore regionale alle Infrastrutture e al Territorio Mariagrazia Santoro

Approvata ieri in consiglio regionale la nuova riforma sulla casa e riordino delle Ater, fortemente voluta dalla Giunta Serracchiani. Grande soddisfazione è stata espressa subito dopo il voto in aula da parte dell'assessore Santoro: «Grazie a questa legge la Regione Friuli Venezia Giulia e i comuni assumeranno assieme il ruolo di coordinatori delle Politiche abitative, ruolo che, attraverso nuovi strumenti nonché una maggior flessibilità, permetterà di rispondere concretamente alle istanze dei cittadini, veri protagonisti della legge».

«Questa Riforma si colloca nella più ampia cornice in cui questa Giunta ha inserito un preciso indirizzo politico in tema di visione dello Sviluppo del territorio nei prossimi anni e che comprende, oltre a questa proposta di legge, la normativa sulla Riduzione del consumo di suolo e la legge sul Riuso degli immobili nei centri storici».

Nel suo intervento Santoro ha ripercorso l'iter  di elaborazione della norma iniziato nel 2013 con la legge 20 e proseguito con il confronto con gli operatori, gli Stati Generali delle Costruzioni, i sindacati e tutte le parti sociali e portatori di interessi coinvolti. Un percorso accompagnato da forti investimenti nel settore: 30,6 milioni nel 2013, 54,6 milioni nel 2014 e 57 milioni previsti nel 2016.

A queste risorse si aggiungono quelle investite attraverso il canale contributivo sul Riuso degli immobili dismessi: 21,5 milioni di euro complessivi che nel 2015 hanno consentito il recupero di 709 alloggi privati (per 11,5 milioni) e altrettanti alloggi ci si attende di recuperare con i 10 milioni messi in campo con la Finanziaria 2016.

Santoro ha poi evidenziato l'ulteriore obiettivo della Riforma di avvicinare il mondo privato dell'edilizia agli strumenti pubblici così da creare, attraverso l'Edilizia convenzionata o specifici progetti, una risposta pubblico-privata al fabbisogno abitativo.

Infine un passaggio al nuovo strumento dell'Edilizia agevolata che, ha precisato Santoro, «abbiamo rinnovato e ampliato: più garanzie per chi vuole acquistare la prima casa, sia nuova sia da ristrutturare, mentre rimane ma cambia il contributo in conto capitale. A questo si aggiungono le novità sul territorio, i Tavoli territoriali, lo Sportello Risposta Casa, il superamento degli amministratori unici delle Aziende Territoriali per l'Edilizia Residenziale (ATER), nuove forme di sostegno e di intervento».

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