Riforma della sanità in FVG: investire sulle professioni sanitarie

E' questa la richiesta del Coordinamento Regionale delle Professioni Sanitarie: "Senza un forte investimento sulle professioni sanitarie l’equazione ‘più assistenza primaria meno ospedalizzazione’, obiettivo forte della riforma della sanità in Friuli Venezia Giulia, rischia di rimanere un annuncio senza risultati concreti”

Foto: Giovanni Aiello

"Senza un forte investimento sulle professioni sanitarie l’equazione ‘più assistenza primaria meno ospedalizzazione’, obiettivo forte della riforma della sanità in Friuli Venezia Giulia, rischia di rimanere un annuncio senza risultati concreti”. È questa l’indicazione il Coordinamento Regionale delle Professioni Sanitarie (che riunisce in Friuli Venezia Giulia 17 Associazioni e Ordini dei lavoratori della sanità in rappresentanza dei professionisti del settore), hanno dato al vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, in occasione dell’incontro di ieri a Trieste sulla riforma della sanità regionale.

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La riforma, hanno commentato i rappresentanti del Co.Re.APS, “è un’occasione per garantire cure ottimali alla popolazione della Regione, ed è una opportunità per far sì che tutti gli attori del Sistema sanitario diano il corretto contributo per massimizzare l’efficacia del sistema”. Il ruolo delle professioni sanitarie però, ha aggiunto, non è sufficientemente definito nel disegno di legge, che rischia anche di sminuire il ruolo dei distretti, svuotati di risorse, e non indica come ospedali e territorio dovranno collaborare. Il rischio è quello “veder proporre modelli diversi fra un'azienda e l'altra, con un allungamento dei tempi di consolidamento dell'organizzazione”. Da sottolineare ancora l’assenza di riferimenti chiari riguardo il Dipartimento di Prevenzione, confondendo “il bisogno terapeutico, riabilitativo e assistenziale con il concetto di prevenzione”; desta anche perplessità la previsione di unificare funzioni ora in capo ai singoli Dipartimenti, aziendali, previsti e normati da disposizioni nazionali. Presenteremo, ha detto il presidente del Co.Re.APS Giorgio Sirotti, “emendamenti specifici su questi temi in occasione delle audizioni già convocate nel mese di novembre dalla Terza Commissione Consiliare”.

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