Riforma sanitaria, Telesca: «Fare scelte appropriate assieme ai professionisti della salute»

Nel corso del conveno "L'infermiere, il cittadino, la sanità: come cambia la comunicazione, come evolve la norma" l'assessore Telesca ribadisce l'importanza delle riforme sanitarie per il benessere dei cittadini: «È fondamentale che sia il medico e non un decreto a decidere se occorre fare un determinato esame»

«In sanità le riforme sono necessarie nell'interesse dei cittadini per accrescere l'efficienza del sistema, fare le cose giuste evitando terapie inutili e dunque ricercare una crescente appropriatezza delle prescrizioni e delle prestazioni e garantire, contestualmente, la sostenibilità evitando di sprecare risorse. Tuttavia appare inadeguato perseguire l'appropriatezza a suon di norme e decreti, perché in questo modo si rischia di sconfinare nel concetto di tagli». Il concetto è stato espresso oggi a Trieste dall'assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca, in occasione e a margine del convegno "L'infermiere, il cittadino, la sanità: come cambia la comunicazione, come evolve la norma", promosso da Ipasvi Trieste e Ordine dei Giornalisti del FVG, con la collaborazione dell'Ordine degli Avvocati.

«Perché si possa parlare di appropriatezza e non di tagli ogni scelta va fatta assieme ai professionisti della salute, che vanno coinvolti nella ricerca di un sistema più efficiente e sostenibile» ha precisato Telesca, invocando un'alleanza tra chi ha la responsabilità politica di governare la sanità, gli operatori del settore, quindi medici e infermieri, e anche i giornalisti chiamati quotidianamente a informare sulle decisioni da prendere e sui provvedimenti approvati. «È fondamentale che sia il medico a decidere se occorre fare un determinato esame, non un decreto» ha aggiunto.

Più in generale per Telesca comprendersi tra di noi è fondamentale per trasmettere il messaggio giusto a tutte le persone che con ansia vivono quanto riguarda il tema sanità. «Nel contesto di una riforma sanitaria che sta imponendo un cambiamento organizzativo perché è cambiata la società e che finalmente mette al centro dell'attenzione non più la malattia ma l'ammalato e i suoi familiari, con le loro esigenze - secondo l'assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia - è centrale la figura dell'infermiere, che sempre ha avuto questa sensibilità e ha un ruolo importante nel veicolare messaggi clinici a volte complicati».

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