I progetti per piazza Sant'Antonio all'esame della IV Circoscrizione

Sono state presentate questa sera le ipotesi progettuali di riqualificazione per la piazza Sant'Antonio. Presenti in via Locchi l'assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi e l'architetto Maurizio Bradaschia. Le quattro idee: spazio, prospettiva, verde e acqua, gli elementi di maggior spicco

Una delle quattro ipotesi presentate questa sera

Sono state presentate questa sera nel “parlamentino” della IV Circoscrizione di via Locchi le ipotesi progettuali per la riqualificazione della piazza Sant’Antonio. Alla serata sono intervenuti l’assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi e l’architetto Maurizio Bradaschia, autore del rendering per lo spazio antistante alla chiesa di Sant’Antonio Nuovo.

Le parole dell'assessore e dell'architetto

“L’obiettivo è quello relativo all’ottenimento di un risultato che piaccia alla città e che non ci siano malumori” ha affermato la Lodi in apertura dei lavori. L’architetto Bradaschia ha successivamente illustrato il progetto. “Le ipotesi di progetto sono quattro, tutte che tendono a mantenere la memoria e le pietre del luogo. La piazza oggi è riconducibile agli interramenti dell’ultimo tratto del canale realizzati negli anni Trenta, che trasformarono la zona in una specie di giardino. Tutto questo, vista l’importanza e sulla base dei progetti, andrebbe eliminato”.

Quattro ipotesi diverse: spazio, prospettiva, verde e acqua

Le quattro ipotesi hanno evidenziato la differenza tra la piazza con o senza la presenza della fontana, con l’aggiunta nelle ultime tre degli alberi. Sulla base della spiegazione dell’architetto “nelle ipotesi A e F la piazza ridisegna lo spazio e le visioni prospettiche dell’area, mentre l’H e la L lo spazio stesso viene modellato in base alla sopravvivenza della storica fontana”. Le ipotesi sono state poi illustrate sulla base degli effetti di luce e di utilizzo che la riqualificazione sarebbe in grado di produrre, in base ai diversi momenti della giornata. Nelle ipotesi A e F ci potrebbe essere spazio anche per la collocazione di un’opera d’arte contemporanea, da posizionare, secondo la progettualità idealizzata dallo studio Bradaschia, poco prima dell’intersezione con via San Spiridione. La fontana nell’ultimo caso verrebbe spostata all’altezza del tempio ortodosso, creando una sorta di linea prospettica tra la chiesa cattolica e San Spiridione.  

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