Colpo di pistola contro un migrante in Croazia, secondo episodio in 10 giorni

A riportare la notizia è il quotidiano croato Dnevnik.hr. Il grave fatto di cronaca è avvenuto a Mrkopalj mercoledì 27 novembre. Il migrante avrebbe "impedito alla polizia di svolgere la sua attività". Ferito ad una spalla, è stato operato e sta bene

foto Giraldi

Durante il rintraccio di un gruppo di migranti avvenuto in una zona a nord di Fiume mercoledì 27 novembre, un agente di polizia ha sparato ad uno di loro ferendolo ad una spalla. Secondo le prime informazioni riportate dalla stampa croata, il migrante avrebbe opposto resistenza nei confronti dei poliziotti che in precedenza avevano intercettato il gruppo in località Mrkopalj. Il migrante è stato portato nell'ospedale del capoluogo quarnerino e sarebbe fuori pericolo. 

Il secondo episodio in meno di due settimane

Circa una decina di giorni fa, nei boschi del Gorski Kotar e in prossimità di Tuhobic, un altro migrante era stato gravemente ferito dopo essere stato raggiunto da un colpo d'arma fuoco esploso sempre da un agente della Polizia croata. In quell'occasione, i medici del Klinicki Bolnicki Centar di Fiume hanno sottoposto il migrante a ben quattro operazioni e, sempre secondo informazioni riportate dalla stampa croata, le sue condizioni non sarebbero più critiche. 

Il grave fatto di una decina di giorni fa

Le sue condizioni sono stabili

Tornando all'episodio di mercoledì, la vicenda avrebbe dei contorni poco chiari. Secondo la Polizia croata infatti "il migrante avrebbe impedito all'agente di svolgere la sua attività". Una collutazione tra i due? Un diverbio violento e il non volersi fermare all'alt imposto dagli agenti? Al momento non si conoscono le cause della vicenda, né i dettagli della ricostruzione. Si sa invece che subito dopo il ferimento, sul posto è giunta un'ambulanza e la persona ferita è stata sottoposta ad intervento chirurgico nella stessa serata di mercoledì. Le sue condizioni, come da indiscrezioni riportate dai colleghi croati, sarebbero stabili. 

"Rischia fino a otto anni di carcere"

Quello di mercoledì però è un episodio che potrebbe avere forti conseguenze sulla condizione personale del migrante. Una volta dimesso dall'ospedale, la Polizia croata avrebbe infatti intenzione di procedere al suo arresto. Secondo il quotidiano Dnevnik.hr, il migrante "rischia fino ad otto anni di prigione", proprio per le accuse mosse dalla polizia nei suoi confronti. Per quanto riguarda i dettagli del grave fatto di cronaca, la ricostruzione è al vaglio delle forze di polizia e verrà comunicata solamente a conclusione delle indagini.

Le reazioni degli attivisti

Sulla vicenda è intervenuta infine anche l'associazione di attivisti "Are you Syrious?", nata in Croazia nel 2015 e secondo la quale, quello di mercoledì sarebbe solamente l'ultimo di una lunghissima lista di gravi fatti di cronaca che hanno visto coinvolte migliaia di migranti, intenti ad attraversare il confine bosniaco-croato e quello croato-sloveno, prima dell'arrivo "finale" a Trieste. 

Are you Syrious-2

"Secondo una recente pubblicazione a cura di Border Violence Monitoring Report - scrivono gli attivisti croati - almeno 1279 migranti (inclusi minorenni ndr) sono stati minacciati con armi da fuoco prima di essere illegalmente espulsi dalla Croazia". 

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