Traffico di migranti in Slovenia: arrestati sette passeur, quattro le macchine italiane

I media sloveni riferiscono del rintraccio di circa 150 migranti e dell'arresto di numerose persone accusate di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La maggior parte delle macchine fermate sono immatricolate nel Belpaese. Fermati anche un cittadino rumeno, un albanese, un italiano, un croato e tre pachistani

Immagine di recenti transiti sul Carso

La polizia slovena negli ultimi cinque giorni ha intercettato circa 150 migranti e ha provveduto all'arresto di sette presunti passeur con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Le zone in cui si sono verificati i fermi sono numerose e riguardano principalmente il retroterra della fascia confinaria con l'Italia - in particolare la zona di Illirska Bistrica, divenuta nel tempo uno dei varchi di transito della rotta balcanica - ma anche il territorio intorno alla Vremscica/Auremiano. 

Tutte le macchine immatricolate in Italia

Alle prime luci dell'alba di giovedì infatti gli agenti di polizia hanno intercettato una macchina immatricolata in Italia alla cui guida si trovava un cittadino di origini albanesi. All'interno dell'autovettura sono stati individuati altri due cittadini albanesi risultati essere irregolari sul suolo sloveno. Il conducente della macchina è stato denunciato e il giudice ne ha ordinato la custodia cautelare. 

La sera del giorno dopo, gli agenti di Dolnje Ležeče, nei pressi di Divača, hanno fermato un'autovettura alla cui guida è stato fermato, e successivamente denunciato, un cittadino croato di 53 anni. A bordo della macchina si trovavano tre cittadini di origini turche, risultati anch'essi irregolari in Slovenia. Il 53enne è finito in carcere. 

Il varco del monte Nevoso

Nella notte tra sabato e domenica in località Knežak, una delle frazioni ai piedi del monte Sneznik/Nevoso, sono infine state fermate una Opel Zafira, una Renaul Megane e una Volkswagent Passat, tutte immatricolate in Italia. A bordo delle vetture si trovavano dieci cittadini eritrei, un afghano e un pachistano. Per il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina sono stati fermati un italiano, un romeno e tre pachistani. 

Le 12 persone risultate irregolari in Slovenia sarebbero state portate nel Centro per stranieri di Postojna/Postumia dove secondo il sito svizzero globaldetentionproject.org, la capacità della struttura è attualmente pari a 180 persone. I numeri complessivi per quanto riguarda il transito all'interno della struttura parlano di un primo dato di 359 (nel 2012) fino ai 1482 del 2016 (che è anche l'ultimo dato disponibile online ndr). 

Il commento

L'immatricolazione delle vetture in Italia, come pure la provenienza dei passeur arrestati, rappresenta l'ennesima conferma - semmai ce ne fosse bisogno - che dietro alla rotta balcanica si celerebbero interessi economici, trasporti da un paese all'altro pagati fino a diverse migliaia di euro e, in ultimo, un fenomeno difficilmente monitorabile - al di là delle parole - se "camuffato" all'interno di insospettabili e consueti transiti confinari.  

 

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