La sala Tripcovich torna di proprietà del Comune di Trieste

Votata questa sera la delibera sullo "scambio" tra l'ex stazione delle corriere e il magazzino di via del Canneto di Muggia. Tonel: "Non trovo nulla di strano nell’andare in direzione di una permuta di un immobile per aumentare il valore della Fondazione del Verdi”

"Bagarre" in Consiglio comunale questa sera per la delibera sulla permuta tra la sala Tripcovich e il magazzino della Noghere di via del Canneto  a Muggia. La discussione, rinviata nel consiglio di lunedì 17 dicembre a causa della mancanza del numero legale in aula, ha ripreso vigore e si è protratta per qualche ora. In sala anche una folta rappresentanza dei lavoratori del Teatro Verdi di Trieste. La delibera è passata con il favore quasi unanime dell'aula. 

La discussione

Il consigliere di Forza Italia Piero Camber ha affermato che “la delibera riguarda solo ed esclusivamente la permuta tra i due immobili e quindi discutere sulla destinazione d’uso futuro è superfluo. La finalità è quella di riqualificare la piazza e la zona della sala Tripcovich. Come? Starà al consiglio esprimersi successivamente”.

Il sindaco Roberto Dipiazza è intervenuto nel dibattito. “Avevamo fatto un sopralluogo con i tecnici e c’era da rifare l’impianto elettrico, c’era la presenza di amianto, il tetto crollava. Cosa bisognava fare, andava tenuta aperta? Secondo me no e infatti l’abbiamo chiusa. Era surreale e non poteva essere utilizzata”.

La maggioranza ha affermato con veemenza che l’opposizione sarebbe uscita dall’aula lunedì 17 dicembre creando così i presupposti per un aumento vertiginoso della preoccupazione dei lavoratori del Verdi. “La maggioranza ha il dovere di garantire la maggioranza e non può passare il messaggio che l’opposizione abbia messo in discussione i posti di lavoro alzandosi dall’aula”. Per il resto De Gioia si è detto “d’accordo con il sindaco Dipiazza. Facciamo la permuta e dopo decideremo cosa fare”.

Durante il consiglio di questa sera c’è stato un momento di tensione tra la consigliera Bertoni dei Cinque Stelle e la maggioranza. La pentastellata ha portato una pregiudiziale che è stata respinta da quasi tutti i consiglieri comunali.

L’Assessore ai Teatri Serena Tonel ha ribadito la posizione della Giunta sulla permuta inserendo alcuni dettagli tecnici. “L’urgenza con cui discutiamo oggi è relativa alla burocrazia per la quale si perde sempre molto tempo. Per questo motivo siamo oggi a discutere della Tripcovich. Non trovo nulla di strano  - ha aggiunto la Tonel – nell’andare in direzione di permuta di un immobile per aumentare il valore della Fondazione del Verdi”. Il 2019 sarà l’anno in cui sul Verdi verrà determinato lo status di fondazione lirica o teatro di tradizione. “Sulla destinazione d’uso nella delibera c’è scritto proprio che verrà data per fini non istituzionali”.

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