Sanità, 65 assunzioni al Burlo Garofolo nel 2017

Si rinnova il 10% della forza lavoro: 18 posti creati ex novo, 18 assunti per turnover pensionistico e 29 stabilizzazioni, più 60 collaborazioni e borse di studio nella ricerca

L'Irccs Burlo Garofolo di Trieste diffonde i numeri del Piano Risorse umane: 36 nuovi assunti e 29 stabilizzazioni, con passaggio da contratto a tempo determinato a indeterminato, più la conferma di 60 contratti nel settore della Ricerca. Nel 2017 l'organico aumenterà di 18 dipendenti per colmare il turnover pensionistico oltre a stabilizzare con contratti a tempo indeterminato 29 persone che fino al 2016 hanno lavorato con contratti temporanei. A questi, si aggiunge la conferma delle 60 collaborazioni e borse di studio nel settore della Ricerca Scientifica, validi per il 2017 per effetto, a livello nazionale, del decreto “Milleproroghe”. 

L’incremento riguarda circa il 10% della forza lavoro del Burlo, che nel 2017 raggiungerà a regime quota 719, contro i 701 dipendenti del 2016. «Stiamo dando attuazione al Piano attuativo ospedaliero approvato dalla Regione – ha spiegato il direttore generale Gianluigi Scannapieco – che ci permette in questo anno di dare certezze a 29 persone che nel passato hanno lavorato per noi a tempo determinato, di colmare il turnover pensionistico e aggiungere al saldo totale 18 nuovi posti di lavoro: un risultato importante per garantire da un lato l’eccellenza, dall’altro la copertura degli incarichi interni a tutti i livelli operativi».

Dei 65 nuovi contratti (di cui 29 da stabilizzazione e 36 nuove persone che lavoreranno al Burlo), 22 riguardano la copertura di posti legati al Comparto ruolo sanitario (infermieri, ostetriche, logopedisti, audiometristi), 8 riguardano il ruolo tecnico (in particolare Oss), 7 il settore amministrativo e i restanti 28 sono posti legati al ruolo medico per i quali buona parte dei concorsi sono già stati avviati.

«Queste nuove assunzioni e queste stabilizzazioni - spiega Scannapieco – vengono portate avanti entro i limiti previsti dalla Regione e in accordo con i sindacati. L’operazione sulle Risorse Umane che abbiamo avviato è di grande portata: ci sarà un rinnovo importante e l’iniezione di nuove forze, con l’obiettivo di garantire i servizi, perseguire l’eccellenza e attivare nuovi progetti. Da un lato la cura di quanto già facciamo, dall’altro lo sviluppo: il Burlo per mantenere e accrescere il proprio ruolo deve guardare sempre e contemporaneamente in entrambe le direzioni».

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Per effetto dell’approvazione del Pao, quanto ad oggi approvato è la soglia minima: il numero delle assunzioni per turnover pensionistico, infatti, potrebbe aumentare, qualora ulteriori pensionamenti, ad oggi non previsti, si concretizzassero. «Insieme al Centro di ricerca oncologica - conclude il direttore generale - stiamo monitorando da vicino il percorso avviato dal Ministero della Salute che dovrebbe portare anche alla stabilizzazione dei Ricercatori, il cui ruolo è fondamentale in un Irccs».

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